Covid-19, tredici nuovi casi nel Viterbese. Il totale dei contagiati sale a 236 casi in tutta la provincia
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VITERBO - Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nella propria abitazione. Le ultime persone con il referto di positività al COVID sono residenti, o domiciliate, nei seguenti comuni: 4 a Tuscania, 2 a Montefiascone, 2 a Civita Castellana, 2 a Viterbo, 1 a Oriolo Romano, 1 a Orte e 1 a Canepina.

VITERBO – Tredici nuovi casi di positivi al Covid-19 accertati nella Tuscia. 

Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nella propria abitazione. Le ultime persone con il referto di positività al COVID sono residenti, o domiciliate, nei seguenti comuni: 4 a Tuscania, 2 a Montefiascone, 2 a Civita Castellana, 2 a Viterbo, 1 a Oriolo Romano, 1 a Orte e 1 a Canepina.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione degli Enti locali.

In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi accertati al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 236, di cui 6 son i casi accertati in strutture extra Asl e già noti.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 188 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 28 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 3 nel reparto di medicina COVID, 4 sono ricoverate in Terapia intensiva, 2 all’ospedale Spallanzani e salgono a 6 le persone decedute.

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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