Covid-19, solo un nuovo caso nel Viterbese
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VITERBO - Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 1 è ricoverata nel reparto di Malattie infettive, 105 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.

VITERBO – Un caso accertato di positività al COVID-19 è stato comunicato, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

L’ ultimo referto di positività è collegato a un tampone eseguito su un cittadino residente nel comune di Acquapendente.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione dell’Amministrazione comunale.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 15533.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 18 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 2 a Monterosi, 2 a Oriolo Romano, 2 a Tarquinia, 1 ad Acquapendente, 1 a Canino, 1 a Capranica, 1 a Gallese, 1 a Ischia di Castro, 1 a Monte Romano, 1 a Montefiascone, 1 a Ronciglione, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Valentano, 1 a Viterbo, 1 a Vitorchiano.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 1 è ricoverata nel reparto di Malattie infettive, 105 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 14974 il numero delle persone negativizzate, 453 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 169786 tamponi, 302 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 21336.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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