Covid-19, sei nuovi positivi nel Viterbese: 2 a Montefiascone, 2 a Viterbo, uno a Celleno e Acquapendente
coronavirus
800 Monastero
VITERBO - Le ultime persone con referto di positività, tutte in convalescenza nel proprio domicilio, sono residenti, o domiciliate, nei seguenti comuni: 2 a Montefiascone, 2 a Viterbo, uno a Celleno, 1 ad Acquapendente.

VITERBO – Sono sei i casi accertati di positività al Covid-19 comunicati, entro le ore 12, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Le ultime persone con referto di positività, tutte in convalescenza nel proprio domicilio, sono residenti, o domiciliate, nei seguenti comuni: 2 a Montefiascone, 2 a Viterbo, uno a Celleno, 1 ad Acquapendente. La persona con referto di positività residente nel comune di Celleno è un ospite della casa di riposo Villa Noemi, attualmente ricoverato presso il reparto di Malattie infettive COVID-19 di Belcolle.

Gli altri 5 cittadini stanno trascorrendo la loro convalescenza nella propria abitazione. Il Team operativo Coronavirus, per tutti, ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione degli Enti locali. In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 384, di cui 13 sono i casi accertati in strutture extra Asl.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 301 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 27 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 10 nel reparto di medicina COVID, 2 sono ricoverate in Terapia intensiva, 2 all’ospedale Spallanzani. Resta a 19 il numero delle persone negativizzate e resta a 10 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.

lafune_800 x 120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
Onda
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
lafune_300 x 600
asvis 2
aiac_banner_01
monastero interno
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02