Covid-19, quinta vittima nella Tuscia. Si spegne a 67 anni dopo venti giorni in terapia intensiva

VITERBO - Non ce l'ha fatta Ivano Saccarelli. La sua lotta per la vita, dal reparto di Terapia Intensiva di Belcolle, si è fermata nella giornata di ieri.
VITERBO – Non ce l’ha fatta Ivano Saccarelli. La sua lotta per la vita, dal reparto di Terapia Intensiva di Belcolle, si è fermata nella giornata di ieri. Aveva 67 anni e altre patologie. Ma a fare precipitare la situazione è stato il coronavirus. E’ la quinta morte nel Viterbese risultata positiva al Covid-19, la seconda pianta a Montefiascone.
Si tratta del paziente che aveva accusato un malore a casa di parenti a San Lorenzo Nuovo e quindi ricoverato all’ospedale di Acquapendente. Quindi i primi sospetti di infezione da Covid-19, il tampone positivo, il peggioramento delle condizioni e il trasporto a Belcolle.
Venti giorni di lotta, contro un nemico che l’ha sconfitto.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















