Covid-19, nel Lazio effettuati a oggi 6.500 tamponi. 64 viterbesi sono usciti dalla sorveglianza domiciliare
d'amato
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VITERBO - Si è appena conclusa alla presenza dell'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato l’odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere.

VITERBO – Si è appena conclusa alla presenza dell’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato l’odierna videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere.

“Rispetto a ieri registriamo un aumento di 77 casi di positività, ma c’è anche un incremento delle persone guarite dal COVID-19 che sono 24. Escono dalla sorveglianza in 597, ovvero hanno terminato la quarantena. Ad oggi sono stati effettuati circa 6.500 tamponi per il COVID-19” commenta l’Assessore D’Amato.

La situazione nelle Asl e A.O:

Asl Roma 1 – 4 nuovi casi positivi. 104 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 17 marzo disponibili ulteriori 8 posti di pneumologia. Da martedì 17 marzo sarà attivato il laboratorio per test COVID-19;

Asl Roma 2 – 20 nuovi casi positivi. 55 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Deceduta una donna di 88 anni al Policlinico Casilino per shock settico e polmonite. Attivati 2 posti di terapia intensiva all’Ospedale Pertini. Da mercoledì 18 marzo sarà attivato il laboratorio per test COVID-19;

Asl Roma 3 –16 nuovi casi positivi. 57 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 4 – 3 nuovi casi positivi. 80 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl Roma 5 – 3 nuovi casi positivi. 62 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 28 marzo disponibili ulteriori 10 posti di terapia intensiva;

Asl Roma 6 – 9 nuovi casi positivi. 92 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare;

Asl di Latina – 10 nuovi casi positivi. 49 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 23 marzo disponibili ulteriori 12 posti di terapia intensiva;

Asl di Frosinone – 6 nuovi casi positivi, 4 legati alla RSA di Cassino che raggiungono così quota 7. Blocco delle accettazioni presso la RSA e indagine epidemiologica in collaborazione tra Asl Frosinone e SERESMI Spallanzani. 1 paziente è guarito. Deceduto 1 paziente di 52 anni di Frosinone con grave patologia oncologica preesistente. 18 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Possibilità di implementare la disponibilità di 2 posti di terapia intensiva;

Asl di Viterbo – 4 nuovi casi positivi. 64 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare

Asl di Rieti – 2 nuovi casi positivi. 16 le persone che sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Il 16 marzo saranno attivati ulteriori 11 posti di terapia intensiva per COVID-19.

Policlinico Umberto I – da lunedì 16 marzo saranno disponibili ulteriori 26 posti di malattie infettive e ulteriori 8 di terapia intensiva;

Azienda Ospedaliera San Giovanni – da lunedì 16 marzo saranno disponibili ulteriori 8 posti di terapia intensiva;

Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – possibilità di implementare 10 posti di terapia intensiva;

Policlinico Gemelli – da lunedì 16 marzo ulteriori 28 posti di malattie infettive e ulteriori 21 posti di terapia intensiva al COVID-19 2 Hospital Columbus;

Ares 118 – da questa mattina raddoppiate le postazioni del numero verde 800.118.800 dedicato al COVID-19. Attivato un settore dedicato al trasferimento dei pazienti COVID-19 tra i diversi presidi della rete ospedaliera regionale;

Policlinico Tor Vergata – da domani disponibili ulteriori 4 posti di terapia intensiva. Dal 16 marzo saranno disponibili ulteriori 16 posti di malattie infettive;

Azienda Ospedaliera San Camillo: lunedì 16 marzo saranno attivati 3 posti di terapia intensiva;

Ospedale Pediatrico Bambino Gesù: disponibili 16 posti di malattie infettive

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Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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