Covid-19, il Terzo Settore: "Necessario un fondo di emergenza per l'associazionismo"
Viterbo-dallalto-796x336
lafune_800 x 120
VITERBO - Fondi per il sostegno all'associazionismo, questa la richiesta che arriva da un importante gruppo rappresentativo del Terzo Settore cittadino.

VITERBO – Fondi per il sostegno all’associazionismo, questa la richiesta che arriva da un importante gruppo rappresentativo del Terzo Settore cittadino e composto da Arci Solidarietà Viterbo, Arci Viterbo, AUCS ONLUS, Circolo Arci Il Cosmonauta, Circolo Culturale Tetraedro, Casa dei Diritti Sociali della Tuscia, Forum Terzo Settore Lazio, Auser Viola del pensiero, Eta Beta di Viterbo ODV, Erinna – donne contro la violenza alle donne APS, Viterbo con Amore ODV, AIPD di Viterbo APS, ACLI provinciale di Viterbo, AMAN ODV, ARLAF Giusi Speciale ODV, ANTEAS Viterbo ODV, Sorrisi che nuotano Eta Beta ODV, L’Altro circolo- centro culturale di iniziativa omosessuale, Sans Frontiere -associazione interculturale, Casa delle donne di Viterbo -PARVA, In- Pari- Amo, Associazione Italiana X Fragile, ASD Vitersport ODV e FAVL Viterbo.

“Una crisi come quella attuale richiede una forte alleanza tra tutti i soggetti che compongono e costruiscono la società e un patto con la comunità, poiché questa crisi è trasversale e da sanitaria, diventa economica e sociale – scrivono in una nota congiunta -.

L’associazionismo di volontariato e di promozione sociale con la sua presenza capillare, la prossimità, i rapporti di fiducia consolidati nel tempo, gli spazi costruiti e condivisi è un nodo determinante tra istituzioni e cittadini, tra servizi e territorio.

Per la sue tipiche caratteristiche: volontarietà e spontaneità, l’associazionismo ha saputo reinventarsi e adattarsi, già a marzo, per rispondere ai bisogni primari delle persone, mettendo a disposizione risorse umane ed economiche.

Nel corso di questi mesi le attività sono proseguite in modalità sia ordinaria che riadattate, ma sempre e comunque volte a dare una risposta ai cittadini e alle cittadine, per continuare ad essere punto di riferimento per le comunità e rappresentare presidi di socialità, vicinanza, servizio, tutto questo sostenendo anche spese non preventivate, a fronte di momenti di autofinanziamento annullati o rinviati.

Il terzo settore durante l’emergenza è stato importante per far fronte alla solitudine e ai bisogni dei più colpiti dalla pandemia sia dal punto di vista sanitario che sociale ed economico.

Tutto ciò premesso le associazioni firmatarie richiedono il riconoscimento del ruolo del terzo settore del viterbese nella sua eterogeneità, come elemento imprescindibile per il territorio con la sua presenza articolata in tutta la provincia e a Viterbo, a sostegno delle fragilità sociali e per la promozione culturale; rinnovano la loro disponibilità ad essere parte attiva nelle risposte ai bisogni del territorio, che emergono ed emergeranno nei mesi che ci aspettano, consapevoli però, che senza una regia forte e condivisa con tutti gli attori territoriali, ci troveremo di fronte ad un nuovo scenario emergenziale; chiedono sostegni alla locazione delle associazioni, sostegni per la sopravvivenza delle attività associative chiuse dalle disposizioni governative, sostegni relativi alle sanificazioni e alle spese per la messa in sicurezza dei locali associativi, auspicano un fondo di emergenza per l’associazionismo di ogni ordine e grado che, alla prova di questa seconda emergenza, non rischia di sopravvivere”.

 

Fisioterapy Center 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
asvis 2
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
monastero interno
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
domenicale post
Onda
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200