Covid-19, il picco previsto nella Tuscia tra questa e la prossima settimana
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VITERBO - C'è un'unica raccomandazione: rimanere a casa. La giornata di ieri ha dato i segnali peggiori, facendo registrare 8 nuovi casi. Due i link epidemiologici al momento individuati: quello del professore Unitus e quello della studentessa georgiana. 

VITERBO – Coronavirus, gli esperti attendono il picco nella Tuscia tra questa e la prossima settimana. Quelli che ci attendono sono giorno che si preannunciano come piuttosto complicati. 

C’è un’unica raccomandazione: rimanere a casa. La giornata di ieri ha dato i segnali peggiori, facendo registrare 8 nuovi casi. Due i link epidemiologici al momento individuati: quello del professore Unitus e quello della studentessa georgiana. 

Quest’ultima non avrebbe determinato contagi. Mentre tutti gli altri, tranne due, nel Viterbese sarebbero riconducibili al primo. Restano da capire le ragioni del contagio dell’anziana di Bolsena, la prima vittima (questo sabato appena passato) del Covid-19 nella Tuscia, e di un altro caso che è trattato in rianimazione a Belcolle. 

La conta totale fa registrare su tutto il territorio provinciale, a oggi, 31 contagiati. Nella maggiore parte dei casi verificati l’avvenuto contagio si manifesta intorno al quinto giorno. Ma in alcuni soggetti è possibile un’incubazione anche fino al dodicesimo. Per questo si ritiene, in base alle informazioni in possesso, ragionevole un tempo di quarantena di 14 giorni. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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