Covid-19, detenuti di Mammagialla a Radio Vaticana: "Siamo preoccupati ma vogliamo collaborare, magari facendo le mascherine"
Foto carcere Mammagialla
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VITERBO - Queste le parole dei detenuti di Mammagialla che, insieme a quelli di Rebibbia, sono intervenuti al programma 'I Cellanti' di Radio Vaticana.

VITERBO – “Il nostro primo pensiero va a chi sta fuori e alle sofferenze che stanno patendo i nostri familiari nel combattere un nemico invisibile. L’Amministrazione penitenziaria ha compreso questo nostro ulteriore disagio e ci ha offerto la possibilità di comunicare più frequentemente con i cari”. Queste le parole dei detenuti di Mammagialla che, insieme a quelli di Rebibbia, sono intervenuti al programma ‘I Cellanti’ di Radio Vaticana.

La puntata andrà in onda questa domenica 5 aprile alle ore 16.30. Racconteranno le loro esperienze di solidarietà, le loro paure e le difficoltà nel rispettare le nuove regole per evitare il contagio.

“I protagonisti del nostro spazio hanno voluto mettersi a nudo nelle loro fragilità e debolezze in un contesto segnato dalla paura del virus – spiega il conduttore, Davide Dionisi -. Ma la drammaticità del momento ha fatto scoprire loro la voglia di sentirsi utili, li ha motivati a cambiare atteggiamento, li ha stimolati in maniera più incisiva a scegliere di vivere ispirandosi a principi positivi”. Raccontano su Sir.

Quella che prevale è la preoccupazione dei detenuti per quanto sta accadendo fuori e per gli scenari futuri che il dopo Coronavirus potrà disegnare. Emerge, inoltre, una ferma volontà di “collaborare” e di “rendersi utili attraverso iniziative di solidarietà e progetti di lavoro mirati (realizzazione di mascherine su tutti)”.

 

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