Covid-19, al Columbus di Roma muore 58enne di Oriolo Romano

ORIOLO ROMANO - Muore per Covid 58enne di Oriolo Romano. Da diversi giorni era ricoverato all'ospedale Columbus di Roma.
ORIOLO ROMANO – Muore per Covid 58enne di Oriolo Romano. Da diversi giorni era ricoverato all’ospedale Columbus di Roma.
“Con infinito dispiacere, abbiamo ricevuto la notizia che il signor Mauro Milia, ricoverato da diversi giorni dopo aver ricevuto una diagnosi di Covid-19, è mancato”. Così l’amministrazione comunale di Oriolo sulla sua pagina Facebook ufficiale.
“L’amministrazione e tutta la comunità – si legge ancora nel post del comune di Oriolo -, con affetto e rispetto, si stringono attorno alla moglie, alla figlia, alla famiglia Milia tutta. Non abbiamo parole sufficientemente adeguate e delicate da poter offrire in un momento così doloroso”.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















