Covid-19, 45 nuovi positivi nel Viterbese
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VITERBO - Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

VITERBO – 45 casi accertati di positività al Covid-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 11 a Viterbo, 8 a Civita Castellana, 6 a Fabrica di Roma, 4 a Nepi, 3 a Tuscania, 2 a Gallese, 2 a Montefiascone, 1 a Bassano in Teverina, 1 a Bolsena, 1 a Canepina, 1 a Caprarola, 1 a Marta, 1 a Sutri, 1 a Vallerano, 1 a Vetralla, 1 a Vitorchiano.

Dei casi odierni, 23 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 13 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in, 9 sono tamponi eseguiti a seguito di un test antigenico. Stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio 40 persone, 5 sono attualmente ricoverate presso le strutture COVID di Belcolle.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle Amministrazioni comunali.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 7111.

La Asl, con estremo rammarico, comunica inoltre il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di 3 pazienti ricoverati presso le strutture COVID di Belcolle: 1 cittadina di 84 anni di Montalto di Castro, 1 cittadina di 72 anni di Ronciglione, 1 cittadino di 79 anni di Civita Castellana

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 148 pazienti residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 33 a Viterbo, 23 a Montefiascone, 14 a Tarquinia, 9 a Tuscania, 8 a Valentano, 5 a Grotte di Castro, 5 a Nepi, 4 ad Acquapendente, 4 a Vitorchiano, 3 a Marta, 3 a Montalto di Castro, 3 a Monterosi, 3 a Orte, 3 a Vetralla, 2 a Calcata, 2 a Canepina, 2 a Fabrica di Roma, 2 a Lubriano, 2 a Soriano nel Cimino, 2 a Vasanello, 1 ad Arlena di Castro, 1 a Bagnoregio, 1 a Barbarano Romano, 1 a Canino, 1 a Capodimonte, 1 a Castiglione in Teverina, 1 a Celleno, 1 a Cellere, 1 a Civita Castellana, 1 a Civitella d’Agliano, 1 a Farnese, 1 a Ischia di Castro, 1 a Oriolo Romano, 1 a Ronciglione, 1 a San Lorenzo Nuovo, 1 a Villa San Giovanni in Tuscia.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 34 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 8 ricoverate presso la Terapia intensiva COVID di Belcolle, 59 ricoverate presso la Medicina COVID di Belcolle, 2454 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 4399 il numero delle persone negativizzate, 157 sono le persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 67386 tamponi, 254 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 10396.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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