Covid-19, 4 nuovi contagiati: 2 a Soriano, uno a Celleno e Onano. Sono 373 i casi totali accertati nel Viterbese
Belcolle
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VITERBO - Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione degli Enti locali.

VITERBO – Sono 4 i casi accertati di positività al Covid-19 comunicati, entro le ore 12, dalla sezione di Genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Le ultime persone con referto di positività, tutte in convalescenza nel proprio domicilio e tutte con un link epidemiologico già noto, sono residenti, o domiciliate, nei seguenti comuni: 2 a Soriano nel Cimino, 1 a Celleno, 1 a Onano.

Il Team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione degli Enti locali.

In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi accertati al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 373, di cui 12 sono i casi accertati in strutture extra Asl e già noti.

La Asl, con estremo rammarico, comunica inoltre il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di due persone con positività al Covid-19: un paziente di 81 anni, residente nel comune di Viterbo e ricoverato nel reparto di malattie infettive Covid, il cui quadro clinico è peggiorato repentinamente ieri, e un ospite di Villa Noemi di 86 anni.

L’ospite della casa di riposo di Celleno è deceduto intorno alle ore 11 di questa mattina. Il quadro clinico del paziente che, fino alle prime ore di oggi, non presentava alterazioni significative dei parametri vitali o criticità manifeste, è peggiorato drasticamente, e in maniera improvvisa, nel corso della mattinata.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la guarigione dal Covid-19 di 4 cittadini, avendo ricevuto la refertazione di negatività rispetto a due tamponi eseguiti consecutivamente a distanza di alcuni giorni. I cittadini sono residenti, o domiciliati, nei seguenti comuni: 1 nel comune di Vetralla, 1 a Marta, 1 Orte e 1 cittadina di nazionalità spagnola, ospite della casa dello studente di via Cardarelli a Viterbo.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 298 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio (pari all’88% del totale), 22 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 6 nel reparto di medicina COVID, 4 sono ricoverate in Terapia intensiva, 2 all’ospedale Spallanzani, 3 all’ospedale Bambino Gesù. Sale a 16 il numero delle persone negativizzate e sale a 10 il numero delle persone decedute, a cui occorre aggiungere il paziente residente nella Tuscia e deceduto in una struttura ospedaliera fuori provincia.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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