Covid-19, 29 nuovi positivi nel Viterbese
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VITERBO - In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 72491.

VITERBO – 29 casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati, entro le ore 11, al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 6 a Viterbo, 3 a Civita Castellana, 2 a Bagnoregio, 2 a Vasanello, 1 a Bassano Romano, 1 a Canepina, 1 a Caprarola, 1 a Carbognano, 1 a Castel Sant’Elia, 1 a Castiglione in Teverina, 1 a Corchiano, 1 a Faleria, 1 a Montefiascone, 1 a Nepi, 1 a Orte, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Tarquinia, 1 a Tuscania, 1 a Vetralla, 1 a Vignanello.

Dei casi odierni, 3 pazienti sono attualmente ricoverati presso l’ospedale di Belcolle, 26 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio.

In totale, alle ore 11 di questa mattina, i casi di positività al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 72491.

Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal COVID-19 di 22 pazienti residenti nei seguenti comuni: 6 a Soriano nel Cimino, 5 a Viterbo, 4 a Capranica, 2 a Vetralla, 1 a Blera, 1 a Bomarzo, 1 a Castiglione in Teverina, 1 a Monte Romano, 1 a Montefiascone.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus, 25 sono attualmente ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 8 presso Medicina COVID Montefiascone, 1409 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio. Sale a 70400 il numero delle persone negativizzate, 649 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza COVID, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 423783 tamponi, 883 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 76951.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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