Covid-19: 11.212 positivi nel Viterbese, 7 ricoveri in Terapia Intensiva
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VITERBO - Questa la fotografia aggiornata della diffusione della pandemia nel Viterbese. Diverse le classi costrette alla didattica a distanza, a causa del riscontro di casi di positività tra gli studenti. Colpite anche tante sezioni della scuola dell'Infanzia.

VITERBO – Ci sono 11.212 persone residenti nella Tuscia chiusi in casa, in isolamento, perché positive al Covid-19. Trentuno sono invece i ricoverati presso il reparto di Malattie Infettive di Belcolle, 41 presso Medicina Covid e 7 i pazienti che hanno bisogno delle cure possibili solo in Terapia Intensiva.

Questa la fotografia aggiornata della diffusione della pandemia nel Viterbese. Diverse le classi costrette alla didattica a distanza, a causa del riscontro di casi di positività tra gli studenti. Colpite anche tante sezioni della scuola dell’Infanzia.

La variante Omicron è particolarmente insidiosa sul piano della velocità e facilità dei contatti. E’ boom di vendita, nelle farmacie, dei test “fai da te”. Il numero dei nuovi contagiati continua a rimanere alto e stabile da giorni. Nella giornata di ieri la Asl ha comunicato la nuova positività per 712 persone. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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