Cotral verso una prima soluzione ai problemi dei pendolari
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La Cotral mette in atto un piano straordinario per la Tuscia: in arrivo da dicembre degli autobus in affitto per tamponare il problema, poi da aprile la società inizierà l'acquisto di 30 nuovi mezzi solo per Viterbo.

Nel tunnel dei pendolari e degli studenti che ogni giorno utilizzano i mezzi della Cotral per muoversi, inizia a vedersi uno spiraglio di luce. Una soluzione temporanea che potrà portare qualche beneficio, finché non si sarà in grado di risolvere il problema del tutto. La soluzione arriva dal tavolo organizzato dal presidente della provincia Mazzola, al quale hanno partecipato i veritici dell’azienda di trasporti del Lazio.

La prima risposta al problema sarà quella di affittare alcuni mezzi a partire da dicembre, per tamponare il problema del parco bus obsoleto, poi da aprile 2016 e fino all’estate, arriveranno 30 nuovi mezzi. Un provvedimento questo studiato dall’azienda laziale proprio per il problema viterbese: “Decisione presa proprio per questo territorio – ha spiegato la presidente Amalia Colaceci – un’azione straordinaria che l’azienda non aveva mai messo in campo. Ci siamo posti l’obiettivo di risolvere già da domani mattina”.

Il problema principale di Cotral, infatti, non risiede nella mancanza di autisti (dove comunque sembra manchino 24 persone), ma negli autobus, spesso troppo vecchi. Le lamentele degli utenti a partire da settembre, infatti, oltre che riguardare la cancellazione di corse o il sovraccarico dei mezzi, erano incentrate anche sulla fatiscenza dei veicoli che spesso e volentieri si guastavano a metà strada. Per questo motivo l’azienda ha fatto partire, in concomitanza con le altre iniziative, anche un’operazione straordinaria di manutenzione del parco bus esistente.

“Da una ventina di giorni – ha ricordato l’amministratore delegato Arrigo Emilio Giana – abbiamo iniziato l’intervento nei fine settimana e durante i fermi. I primi risultati li abbiamo notati. Questo non vuol dire che i disservizi siano finiti, ma ci stiamo lavorando. Molti mezzi risalgono molti a Italia 90 – ha detto Giana – le soppressioni di corse sono dovute a guasti. Un problema strutturale che con l’inizio anno scolastico si accentuano”.

Intanto la presidente Cotral ha annunciato che da aprile prossimo inizieranno ad arrivare i  nuovi mezzi nella Tuscia. “Sono 120 in totale, complessivamente 500 in tre anni. Non si tratta di un annuncio: arriveranno, i soldi sono già stati impegnati. Intanto stiamo completando il piano d’assunzioni con gli ultimi 80 autisti. Siamo coscienti di fornire ancora un servizio di bassa qualità, ma le azioni messe in atto porteranno cambiamenti”.

Una presa di coscienza a tutto tondo quella della Cotral, che nei giorni scorsi ha visto la rabbia montare anche fra i propri dipendenti. Intanto al tavolo è presente anche Enrico Panunzi, presidente della commissione regionale per la mobilità: “Le segnalazioni mi arrivano quotidianamente – osserva Panunzi – problemi ce ne sono in diverse zone della provincia. Sono difficoltà strutturali cui il Cotral sta mettendo mano. L’azienda è stata salvata dalla Regione, così come per altre realtà. Noi siamo arrivati per pagare quello che altri avevano promesso. Con i fondi europei la Regione Lazio paga i nuovi bus, 25 milioni. E 35 milioni li ha messi per coprire le falle nell’azienda. C’è una scarsa integrazione con il ferro. Le corse tagliate – ha ricordato Panunzi – unilateralmente dall’Atac sulla ferrovia Roma-Civita-Viterbo ha stressato ancora di più la situazione del Cotral”.

 

Mazzola si reputa soddisfatto per le dichiarazioni e le promesse della Cotral. Intanto l’amministratore delegato Giana ricorda che i bus in affitto arriveranno nei primi giorni di dicembre, mentre a gennaio si potrà già discutere dei risultati ottenuti con questa prima azione di tamponamento del problema.

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