
Qualche mese fa a Viterbo e in gran parte del Lazio si innescò una dura guerra fra il Cotral, la società regionale di trasporto, e gli utenti, perlopiù studenti e pendolari costretti a prendere l’autobus tutti i giorni. Mezzi sovraffollati, fatiscenti e facili ai guasti che per mesi hanno tormentato la vita dei viaggiatori, quelli che riuscivano a prenderlo almeno, perché alcuni studenti dovevano addirittura uscire prima da scuola per non arrivare a casa a metà pomeriggio.
Una vicenda tortuosa che ha portato a svariati incontri anche alla Prefettura di Viterbo e in Provincia, dove alla fine era stato trovata una soluzione per rendere più vivibili le giornate dei pendolari, in attesa che la società si dotasse di nuovi mezzi e tutto potesse filare liscio. Dopo una lunga tregua dovuta alla stagione estiva, però, è arrivato finalmente settembre e i ragazzi tornano a scuola e dopo solo pochissimi giorni ecco arrivare i primi problemi.
I primi a denunciare il fatto sono i genitori di Corchiano, che sottolineano come nei giorni scorsi il bus che porta i loro figli nelle scuole di Viterbo fosse stracolmo. “L’autista si è rifiutato, giustamente, di partire per eccesso di viaggiatori in piedi e si è dovuto aspettare il mezzo successivo, quello delle 14, per distribuire gli studenti sui due autobus.Incredibile, da un anno, chiediamo un altro bus e continuiamo a mandare i figli a scuola pregando che tornino a casa senza dover sostenere una battaglia”.
La stessa identica situazione, infatti, si verificava anche l’anno scorso, con gli stessi problemi che ne seguono. Situazione simile quella accaduta nel senso opposto, quando il bus carico di studenti riparte da Viterbo per riportarli a casa nei vari paesi fino a Civita Castellana. Anche qui i disagi si sono moltiplicati: ragazzi in piedi per tutto il tragitto, premuti a forza come sardine, tanto che l’autista – di nuovo – ha dovuto attendere l’arrivo del mezzo successivo.
La scuola è appena iniziata, eppure pare che gli studenti abbiano davanti un nuovo anno di passione da passare sui soliti vecchi mezzi del Cotral, che fortunatamente fino a questo momento non si sono ancora guastati.


















