
Qualche giorno fa descrivevamo l’epopea di alcuni studenti della Teverina, quelli che per recarsi a scuola Orvieto tutti i giorni, devono prendere il pullman e fare lo stesso tragitto al ritorno. Ebbene per alcuni giorni di fila, una volta usciti da scuola, i ragazzi si sono ritrovati senza un “passaggio” per tornare a casa. Sballottati da una fermata all’altra, alla fine sono stati costretti a chiamare le famiglie, che si sono dovute organizzare per riportare i ragazzi indietro. Un disagio che sembrava non finire mai per i giovani. A questo problema e a quello del sovraffollamento di alcune corse, ora risponde direttamente l’azienda di trasporti laziale.
A quanto pare, infatti, se il problema del sovraffollamento è legato a un semplice problema di orario scolastico ancora non ben definito nelle prime settimane di apertura, quello delle corse tagliate ha una base molto più complessa. A quanto afferma l’azienda, infatti, il problema è legato alla “vetustà del parco mezzi” e per risolverlo bisognerebbe acquistare dei nuovi autobus. I pullman, in sostanza, sono troppo vecchi e si rompono di continuo. Giova sapere, inoltre, che la Cotral, dopo oltre 10 anni, ha bandito una gara per l’acquisto di oltre 400 autobus entro il 2018, un centinaio dei quali entreranno in funzione nei primi mesi del 2016.
In attesa dell’anno nuovo, però, gli studenti della Tuscia sono ancora le vittime del disservizio. Costretti a tornare a casa sempre in ritardo, sperando di poter salire su una coincidenza o in alternativa chiamando qualche genitore a casa. Si moltiplicano, infatti, le voci dei genitori e degli studenti che chiedono più corse e più sicurezza di arrivare a casa. Fra petizioni e minacce di class action, intanto, i ragazzi continuano a pagare l’abbonamento a un servizio che, fino al 2016, rimane sempre in forse.


















