Costole naso e denti rotti a Mammagialla. Detenuto di alta sicurezza aggredisce tre agenti della penitenziaria


VITERBO - Ennesimo episodio di violenza che si consuma all'interno dell'istituto penitenziario viterbese.
VITERBO – Tre agenti di polizia penitenziaria aggrediti all’interno del carcere di Mammagialla. Costole rotte, naso rotto e denti spezzati. Ennesimo episodio di violenza che si consuma all’interno dell’istituto penitenziario viterbese.
I tre poliziotti della penitenziaria sono finiti al pronto soccorso. Ad aggredirli un detenuto di alta sicurezza, un trentenne italiano. L’episodio si è verificato questa mattina, intorno alle ore 11. Il detenuto ha prima colpito ripetutamente con dei pugni il caporeparto, quindi avrebbe aggredito altri due colleghi intervenuti in soccorso.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

















