Costantino D'Orazio a Civita Luogo del Pensare con 'Vite di artiste eccellenti'
costantino d'orazio foto
Gli Stati Generali La Fune
BAGNOREGIO - Dall'antica Grecia a oggi sono moltissime le donne che hanno dipinto, scolpito, decorato. Tanti dei loro nomi sono finiti – ingiustamente – nell'oblio. È arrivato il momento di raccontare un'altra storia dell'arte per D'Orazio che con il suo stile inconfondibile si prepara a guidare i presenti all'interno di un viaggio davvero unico.

BAGNOREGIO – Costantino D’Orazio a ‘Civita Luogo del Pensare’ per presentare il suo libro ‘Vite di artiste eccellenti’. Appuntamento alle ore 21 di sabato 21 agosto presso la Casa del Vento, nel centro storico di Bagnoregio.

Dall’antica Grecia a oggi sono moltissime le donne che hanno dipinto, scolpito, decorato. Tanti dei loro nomi sono finiti – ingiustamente – nell’oblio. È arrivato il momento di raccontare un’altra storia dell’arte per D’Orazio che con il suo stile inconfondibile si prepara a guidare i presenti all’interno di un viaggio davvero unico.

Un’edizione 2021 di Civita Luogo del Pensare con grandi nomi e il percorso della candidatura a
patrimonio Unesco per Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio al centro. Un’iniziativa voluta dal Comune di Bagnoregio e organizzata da Casa Civita.

Particolare attesa per la lectio magistralis dell’imprenditore Brunello Cucinelli. L’appuntamento è in programma alle ore 21 (orario d’inizio previsto per tutti gli appuntamenti in programma), in piazza San Donato a Civita, per venerdì 27 agosto. Cucinelli ha ricevuto un numero straordinario di riconoscimenti nazionali e internazionali per il suo “capitalismo umanistico”: nel 2018 l’Università degli Studi di Messina, ritenendo Brunello Cucinelli “pensatore concreto, promotore culturale e vero mecenate dei nostri tempi”, gli ha conferito il dottorato di ricerca in Filosofia honoris causa.

Negli anni precedenti nobilissime per la sua realtà umana sono le prestigiose nomine a Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana e quella a Cavaliere del Lavoro, consegnatagli dal Presidente della Repubblica, la Laurea ad honorem in Filosofia ed Etica delle relazioni umane, con cui l’Università degli Studi di Perugia gli ha voluto rendere omaggio, ed il Global Economy Prize, ricevuto dal prestigioso Kiel Institute for the World Economy con l’attestato di aver saputo “impersonare perfettamente la figura del Mercante Onorevole ”.

Il 24 agosto in piazza San Donato a Civita ci sarà Walter Veltroni con ‘Il caso Moro e la Prima Repubblica’. Il 26 agosto è il turno di un altro big a Civita: Paolo Crepet con ‘Oltre la tempesta’. Il primo settembre, sempre alle ore 21, a Piazzale Biondini lo spettacolo di Emilio Solfrizzi ‘Roger’. Il due settembre arriva Umberto Galimberti alla Casa del Vento con ‘Cosa significa pensare’. Il 5 settembre lo spettacolo ‘Buoni da morire’ con Debora Caprioglio, Pino Quartullo, Gianluca Ramazzotti. Ultimo appuntamento il 17 settembre con un altro grande nome del giornalismo italiano come Ezio Mauro (Casa del Vento).

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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