Cosa unisce Viterbo a Washington? La massoneria visibile in tante chiese e a Villa Lante
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C'è un filo quasi invisibile che unisce Viterbo a Washington, è un'antica storia scolpita sulle pietre e sugli altari. Tutto raccontato nel libro di Tiziana Mancinelli 'Il Sole d'Argento'.

Da Washington a Viterbo: il segreto della Massoneria. A distanza immensa, la capitale americana, icona di grandezza, da sempre sotto la luce dei riflettori del mondo, condivide con la bella e più sommessa Viterbo una storia incredibile che parla di antichi misteri da sempre avvolti dall’affascinante e attraente velo dell’inconoscibile.

“Il Sole d’argento, il segreto della Massoneria a Viterbo”, il primo libro di Tiziana Mancinelli, ritrova questo filo invisibile che da Washington arriva alla piccola e preziosa città dei Papi, insospettabile dimora di mondi incredibili, come quello della Massoneria e dei suoi padri: gli antichi costruttori di cattedrali.

Il mistero dei massoni. Non tutti sanno che il segreto inconfessabile della Massoneria nasce all’interno dei cantieri delle cattedrali e, più in generale, degli edifici sacri, dove si possiedono antichissime conoscenze e si compiono i rituali necessari a padroneggiarle. Dentro il cantiere, chiamato “Loggia”, si fa esperienza di un vero e proprio cammino iniziatico che eleva il semplice architetto e pietraio a vero e proprio esoterista che tramanda la sua esperienza e il suo sapere da compagno a compagno all’interno della stessa gilda tramite particolari codici e segni.

“Come sopra così sotto”, “come in cielo così in terra”

Le gilde di muratori, delle vere e proprie sette, ritenevano che le regole muratorie da loro possedute, fossero di origine divina in quanto, una volta applicate alla costruzione delle chiese, avrebbero reso la terra uguale al cielo, replicando in basso quanto fatto dal Grande Architetto dell’Universo in alto, nel cosmo, con la disposizione degli astri. La cattedrale diventava, quindi, un’immagine del cielo e come questo in grado di esercitare il suo stesso potere sugli uomini che l’avrebbero visitata.

Le gilde di muratori nel costruire le chiese inserivano simboli rivelatori del loro intimo messaggio esistenziale e spirituale, sapendo che, pur essendo visibili a tutti, solo alcuni, i veri illuminati e gli iniziati, sarebbero stati in grado di riconoscerli e decifrarli, ritrovando così la strada che li avrebbe condotti fino a loro e al loro misterioso mondo.

L’iniziazione e l’evoluzione interiore era fondamentale nel cantiere, poiché solo chi aveva elevato il proprio spirito fino a Dio, poteva comprendere e applicare queste regole espressione della volontà divina.

L’autrice con dei membri della famiglia Sinclair

“Il Sole d’argento”

E’ il diario di viaggio di una voce narrante che di fronte al raggio dell’alba sente riecheggiare la memoria perduta degli antichi architetti e va alla ricerca di quel mondo nascosto sotto l’orizzonte del visibile. Il riflesso sulla terra della parabola apparente del Sole nel cielo, la guiderà all’interno di alcune chiese di Viterbo, dove, poco a poco, emergeranno le tracce della memoria degli antichi muratori.

Le metterà insieme e troverà la chiave per arrivare fino a loro, dentro il cuore del loro segreto più prezioso, intorno al quale ruotavano le loro vite e tutta l’organizzazione delle gilde e, più tardi, quello delle logge massoniche, e come hanno sempre fatto, dall’origine del mondo, tutti i pianeti intorno al Sole, il vero protagonista del libro, colui che ne guida la trama e che alla fine si scoprirà essere la chiave di tutto.

Dall’abbazia di san Martino a Villa Lante

“Il Sole d’argento” riscopre alcuni dei più bei luoghi di Viterbo in una chiave assolutamente inedita: la simbologia degli antichi architetti che poi è diventata quella della Massoneria che oggi quindi s’identifica in molti di quei simboli disseminati nelle nostre chiese.

Lo stesso tempio massonico è una celebrazione di questo linguaggio comune agli edifici sacri. Dall’abbazia di san Martino, un esempio straordinario di architettura gotico cistercense, uno stile che racchiude un’intensa magia e riesce a sprigionarla in quel senso di beatitudine che prova chiunque varchi la soglia di una cattedrale gotica, passando dal Duomo, san Sisto, la Quercia, la chiesa della Trinità e altre, per finire a Villa Lante, la splendida villa rinascimentale viterbese che, sorprendentemente, tappa finale del viaggio narrativo, rivelerà eclatanti analogie con la simbologia degli edifici sacri e dove, l’acqua che batte sulla pietra proclama il segreto ricercato e inseguito dalla voce narrante del libro che nella Villa del Gambara ritrova il punto d’inizio di un cammino circolare dalle profonde valenze simboliche in ogni esperienza iniziatica.

Viterbo e la Massoneria, il contributo della Gran Loggia d’Italia

Un legame forte, un nome che può spiegare quanto: Francesco Orioli, grande personaggio viterbese e primo massone della storia locale. La città dei Papi ha un’importante tradizione muratoria e un’interessante storia che parla di Massoneria, con un capitolo che la vede all’interno del consiglio comunale, descritto nel libro che riporta anche l’elenco di massoni vissuti in questa città e alcune foto del tempio viterbese della “Gran Loggia d’Italia” che ha offerto un contributo alla stesura del libro.

Il clan Sinclair

Un’associazione culturale nata su impulso della prestigiosa e nobilissima famiglia Sinclair legata al templarismo originario e fondatrice, tramite William Sinclair, I conte di Caithness, della famosa cappella di Rosslyn, al centro di tutti i miti e leggende che si rincorrono sui templari e il loro misterioso tesoro, nonché “musa ispiratrice” del Codice da Vinci di Dan Brown.

Nel secondo anniversario della sua nascita in Italia, celebrato al Parco dei Cimini a Bagnaia, il Clan Sinclair ha ospitato la presentazione del libro di Tiziana Mancinelli, “Il Sole d’argento”, che s’inserisce su questo filone narrativo, nonché gli studi e le ricerche che sono state fatte in merito.

Una copia è stata donata a Karl Sinclair ed è volata nella prestigiosa biblioteca del Clan in Scozia dove, a poca distanza dalla straordinaria Rosslyn, resta a testimoniare anche la bellezza e il mistero di un piccolo, prezioso, angolo di mondo che è la città dei Papi, anch’essa protagonista, a modo suo, di questa intramontabile storia che da Washington, definita dall’omonimo primo presidente americano e suo fondatore, nonché massone, “un grande altare al mondo” continua a snodarsi sugli innumerevoli e antichi altari viterbesi.

L’allineamento solare del Duomo e della Trinità

Nelle sue ricerche l’autrice de “Il Sole d’Argento”, Tiziana Mancinelli, ha scoperto che nel giorno del solstizio estivo, 21 giugno, il raggio solare si allinea con alcuni simboli all’interno del Duomo e della chiesa della Trinità, fenomeno che rivela antiche massime di muratori e architetti e i corrispondenti messaggi legati a esse. Lo stesso solstizio è una data molto importante, piena di magia e mistero, con grandi significati religiosi e cosmici. Ma molti sono gli angoli di Viterbo narrati nel libro e pronti a svelare i tasselli di una storia veramente sorprendente e appassionante.

Il Sole d’argento è in vendita in tutte le librerie e on line al sito dell’autrice all’indirizzo (www.tizianamancinelli.it – per acquisti http://www.tizianamancinelli.it/?page_id=45 )

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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