Cosa c'è dietro al Natale, presentazione al Teatro Caffeina di 'Lux in tenebris – per un’antropologia del Natale'
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L’autore, intervistato da Rosa Rossi, accompagnerà il pubblico alla scoperta del Natale, festa cristiana per antonomasia, che affonda le sue radici in culti ancestrali e riti pagani.

Presentazione al Teatro Caffeina del volume ‘Lux in tenebris – per un’antropologia del Natale’ del professor Fulvio Ricci; edito da Archeoares. Appuntamento per venerdì 5 gennaio alle ore 18:00.

L’autore, intervistato da Rosa Rossi, accompagnerà il pubblico alla scoperta del Natale, festa cristiana per
antonomasia, che affonda le sue radici in culti ancestrali e riti pagani. Attraverso un’analisi antropologica l’autore analizza il periodo natalizio in tutte le sue sfaccettature più complesse e meno conosciute: le celebrazioni del Sol invictus e del dio Mithra; la cristianizzazione del Natale; la funzione del dono e delle figure ad esso connesse che ci portano dalla Sicilia, dove i regali ai bambini sono portati dai morti, fino all’arco alpino dove è la chiassosa masnada dei Krampus, demoni terrificanti tenuti a bada da san Nicola che porta doni e spavento ai piccoli.

Gli undici giorni e le dodici notti comprese tra Natale ed Epifania che segnano il periodo dove avviene il
raccordo calendariale sole/lunare, notti critiche e pericolose durante le quali tutto può accadere ed i morti
transitano tra i vivi.

Il libro si conclude con un breve ma approfondito saggio sul presepe, sua genesi ed evoluzione che rende il
volume ancora più ricco di suggestioni e che farà conoscere al lettore il Natale sotto un’altra luce.
Il libro è già disponibile in formato cartaceo tramite librerie o direttamente dal sito
http://www.archeoares.it/product/lux-tenebris- antropologia-del- natale/
Info: edizioni@archeoares.it

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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