
SORIANO NEL CIMINO – Si è conclusa la campagna di scavi 2025 presso il castello medievale di Corviano, nel comune di Soriano nel Cimino. L’intervento è stato condotto sotto la direzione scientifica del prof. Giuseppe Romagnoli, docente di Archeologia e Topografia Medievale presso il Dipartimento di Studi Linguistico-Letterari, Storico-Filosofici e Giuridici (DISTU) dell’Università degli Studi della Tuscia (UNITUS), con la partecipazione di studenti e studentesse dei corsi di laurea triennale e magistrale in Beni Culturali e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, insieme a colleghi provenienti da università internazionali, in particolare da Francia e Georgia.
Il progetto ha preso forma grazie alla concessione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, con il supporto del Museo dell’Agro Cimino, diretto dal prof. Giancarlo Pastura, e del Comune di Soriano nel Cimino.
Due i saggi principali che hanno restituito risultati significativi: il primo ha portato alla luce un edificio ecclesiastico di età altomedievale, circondato da un cimitero con tombe a fossa e un fonte battesimale; il secondo ha permesso di iniziare a leggere la complessità architettonica della struttura difensiva del castello, che si è sviluppata in più fasi tra l’alto e il basso Medioevo. I reperti rinvenuti sono attualmente in fase di studio e promettono di arricchire la conoscenza del sito.
Ma Corviano non è solo un cantiere di ricerca: è anche un laboratorio di partecipazione. Il progetto adotta infatti una visione di archeologia pubblica, che punta a rendere il sapere scientifico accessibile, promuovendo il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella tutela e valorizzazione del patrimonio.
È in questo spirito che si è svolto l’Open Day dell’11 luglio 2025. Non un evento turistico, ma un’occasione di incontro diretto tra comunità e mondo della ricerca. I partecipanti hanno potuto visitare il sito, dialogare con gli archeologi e comprendere il senso profondo del lavoro sul campo.
La giornata ha registrato un’ottima partecipazione di pubblico ed è stata aperta dai saluti dell’Assessore Rachele Chiani, intervenuta in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Soriano nel Cimino. È intervenuta anche la dott.ssa Carlotta Schwartz, funzionaria archeologa della Soprintendenza, che ha evidenziato l’importanza di una tutela integrata del patrimonio, possibile solo grazie alla sinergia tra archeologi, architetti e storici dell’arte.


















