Corso Italia ridotto ad un pisciatoio
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO – Nella via più bella e rappresentativa di Viterbo non c’è un angolo che si salvi. Da quanto tempo non viene effettuata una pulizia approfondita?

VITERBO – Corso Italia ridotto ad un pisciatoio. Nella via più bella e rappresentativa di Viterbo non c’è un angolo che si salvi. Stipiti dei portoni, vecchi paracarri in peperino, muri delle case sono imbrattati di urina di cane. In qualche vicolo adiacente al Corso anche qualche umano ha dato il suo contributo.

Camminando per il Corso si sente puzza di urina come in un bagno pubblico. E la domanda sorge spontanea: da quanto tempo non viene effettuata una pulizia approfondita?

Le foto qui pubblicate sono state scattate negli ultimi duecento metri. Ma tutto il Corso è in queste condizioni. Anzi, tutto il centro storico è in queste condizioni.

Poi però non ci lamentiamo quando la gente preferisce andare a fare spesa nei centri commerciali invece di venire in centro.

GUARDA LE FOTO

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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