
IL CORNER DEL PROFESSORE – Dalle colonne de La Fune, il direttore Dott. Roberto Pomi, ha lanciato l’ormai sovente ruggito a chi, come scrive lui, “guarda Viterbo dallo specchietto retrovisore”. Dal tono degli ultimi ruggiti sembra che ormai la sua anima, normalmente pacata e ragionevole, sia diventata lo “spirto guerrier ch’entro gli rugge”.
Sulle stesse colonne gli risponde il professor Mattioli, non certo nuovo a proclami sul centro storico. Lui, che forse non ha al suo attivo molti eventi organizzati non riesce, almeno secondo me, a far di conto con i commercianti non certo propensi a contribuire con oro e disponibilità o con la immane difficolta di trasformare in realtà le sue visioni.
Entrambi mossi da assoluta buona fede ed alti intenti dimenticano la realtà. Noi viterbesi siamo grezzi e invidiosi. Non si possono fare proclami dall’alto o dire a tutti come pensare. Io stesso sono assolutamente colpevole di questo. Per nostra fortuna il futuro è grigio e radioso allo stesso tempo.
Purtroppo, fino a che chi si dedica al turismo e agli eventi, non faccia tanti soldi da suscitare invidia non cambierà nulla. L’istinto di noi viterbesi è di litigare non di metterci insieme. Però rosicare ci dà fastidio e potremmo essere mossi all’azione vedendo stranieri arricchirsi col
turismo o come per la Ferrero e i noccioleti, vedere altri arricchirsi con il nostro.
Allo stesso tempo ci sono realtà piccole e raggianti. Le mamme di Bagnaia sono l’esempio da seguire ma non a caso non sono nel capoluogo. Una nuova piccola comunità, via Cavour, ha suonato i primi squilli di tromba e sembra sulla strada giusta. A Via Saffi Claudia è il punto di riferimento. Quella che era solo spazio evento per la Via degli Artisti degli anni 18-19 potrebbe diventare il cuore artistico della Vetus Urbs. Piccole realtà scaturite spontaneamente funzionano.
L’iniziativa privata di giovani decisi come Agnese che apre una nuova sartoria a via Cavour, funziona. Dal basso deve partire per essere d’impatto. Ricetta? Inutile parlare o provare a coinvolgere chi sa solo lamentarsi. Basta, non rispondete e non leggete più chi sa solo distruggere. Invece tendete le orecchie, forse ascolterete le parole di qualcuno che vuole fare e dite subito “come posso essere utile?”.
Se il Corso decidesse veramente di reagire la ricetta per loro sono 15 euro al mese a testa per pagare un lobbista che curi i loro interessi. Per Viterbo la ricetta è più complicata e la lascio a chi più intelligente di me. Il neo rinascimento del XXI secolo è partito ma per adesso ancora soffre…… non per molto.


















