Corso Italia a Viterbo, malato cronico? Lobbista cercasi
Foto Corso Italia Viterbo
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Se il Corso decidesse veramente di reagire la ricetta per loro sono 15 euro al mese a testa per pagare un lobbista che curi i loro interessi. Per Viterbo la ricetta è più complicata e la lascio a chi più intelligente di me. Il neo rinascimento del XXI secolo è partito ma per adesso ancora soffre…… non per molto.

IL CORNER DEL PROFESSORE – Dalle colonne de La Fune, il direttore Dott. Roberto Pomi, ha lanciato l’ormai sovente ruggito a chi, come scrive lui, “guarda Viterbo dallo specchietto retrovisore”. Dal tono degli ultimi ruggiti sembra che ormai la sua anima, normalmente pacata e ragionevole, sia diventata lo “spirto guerrier ch’entro gli rugge”.

Sulle stesse colonne gli risponde il professor Mattioli, non certo nuovo a proclami sul centro storico. Lui, che forse non ha al suo attivo molti eventi organizzati non riesce, almeno secondo me, a far di conto con i commercianti non certo propensi a contribuire con oro e disponibilità o con la immane difficolta di trasformare in realtà le sue visioni.

Entrambi mossi da assoluta buona fede ed alti intenti dimenticano la realtà. Noi viterbesi siamo grezzi e invidiosi. Non si possono fare proclami dall’alto o dire a tutti come pensare. Io stesso sono assolutamente colpevole di questo. Per nostra fortuna il futuro è grigio e radioso allo stesso tempo.

Purtroppo, fino a che chi si dedica al turismo e agli eventi, non faccia tanti soldi da suscitare invidia non cambierà nulla. L’istinto di noi viterbesi è di litigare non di metterci insieme. Però rosicare ci dà fastidio e potremmo essere mossi all’azione vedendo stranieri arricchirsi col
turismo o come per la Ferrero e i noccioleti, vedere altri arricchirsi con il nostro.

Allo stesso tempo ci sono realtà piccole e raggianti. Le mamme di Bagnaia sono l’esempio da seguire ma non a caso non sono nel capoluogo. Una nuova piccola comunità, via Cavour, ha suonato i primi squilli di tromba e sembra sulla strada giusta. A Via Saffi Claudia è il punto di riferimento. Quella che era solo spazio evento per la Via degli Artisti degli anni 18-19 potrebbe diventare il cuore artistico della Vetus Urbs. Piccole realtà scaturite spontaneamente funzionano.

L’iniziativa privata di giovani decisi come Agnese che apre una nuova sartoria a via Cavour, funziona. Dal basso deve partire per essere d’impatto. Ricetta? Inutile parlare o provare a coinvolgere chi sa solo lamentarsi. Basta, non rispondete e non leggete più chi sa solo distruggere. Invece tendete le orecchie, forse ascolterete le parole di qualcuno che vuole fare e dite subito “come posso essere utile?”.

Se il Corso decidesse veramente di reagire la ricetta per loro sono 15 euro al mese a testa per pagare un lobbista che curi i loro interessi. Per Viterbo la ricetta è più complicata e la lascio a chi più intelligente di me. Il neo rinascimento del XXI secolo è partito ma per adesso ancora soffre…… non per molto.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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