Corse Cotral saltate e studenti a piedi. Il sindaco di Farnese scrive al prefetto

FARNESE - Giuseppe Ciucci scrive al prefetto e intanto pensa di ricorrere a una società privata per garantire il servizio.
FARNESE – Corse Cotral saltate e studenti a piedi. Tanta la rabbia. Il sindaco di Farnese Giuseppe Ciucci scrive al prefetto.
Nei giorni scorsi il servizio da parte del Cotral non è stato garantito e molti ragazzi sono rimasti a piedi, una vera odissea.
‘‘Stiamo valutando se sia possibile trovare un accordo con altri Comuni per affidare il trasporto degli studenti a una società privata. Se il disservizio non cesserà immediatamente presenterò denuncia pressa la Procura della Repubblica, nel frattempo domani invierò comunicazione ai dirigenti scolastici spiegando il motivo per cui i ragazzi entrano spesso a scuola in ritardo”. Queste la parole del primo cittadino.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















