
VITERBO – Corruzione e traffico di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio all’interno del carcere viterbese di Mammagialla. Con queste accuse sono state eseguite ieri tre ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti soggetti in concorso tra loro: si tratta di un detenuto italiano, già ristretto per altri motivi, di sua moglie, da oggi agli arresti domiciliari, e di un agente di polizia penitenziaria in servizio nella casa circondariale viterbese. Secondo l’accusa, l’agente, approfittando della sua posizione e dietro compensi in denaro, avrebbe portato all’interno della struttura penitenziaria ingenti quantitativi di hashish e numerosi telefoni cellulari di ridotte dimensioni, completi di schede sim intestate a soggetti fittizi.


















