Coronavirus, nessun decesso nella Tuscia. Non succedeva da oltre due mesi
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VITERBO – Nelle ultime ventiquattro ore nessuna Vittima da Covid-19. Non succedeva dal 26 ottobre.

VITERBO – Coronavirus, nessun decesso nella Tuscia nelle ultime ventiquattro ore. Non succedeva dal 26 ottobre.

Ieri la Asl ha comunicato altri 53 casi. Tra i nuove contagi, dodici nel capoluogo, sette a Civita Castellana, cinque a Bagnoregio e quattro a Bassano Romano e Orte. Due i nuovi ricoverati.

 117 i pazienti che necessitano di assistenza ospedaliera, di cui cinque quelli in terapia intensiva, quaranta nel reparto di malattie infettive, sessanta nella medicina Covid di Belcolle e dodici nella medicina riabilitativa Covid di Montefiascone.

Il numero dei guariti sale a 6mila 726. Nelle ultime 24 ore si sono negativizzati in 85. Di questi, ventiquattro a Viterbo, dieci a Montefiascone, sette a Soriano nel Cimino e quattro a Castel Sant’Elia e Tarquinia. Gli attualmente positivi sono 1942.

CORONAVIRUS – LA SITUAZIONE NELLA TUSCIA

Casi totali: 8900 (2498 a Viterbo; 6402 in provincia)
Attualmente positivi: 1942
Guariti: 6726
Morti: 232 + 1

Ricoverati: 117 (5 in terapia intensiva)
Usciti dalla quarantena: 12868

CORONAVIRUS – LA SITUAZIONE COMUNE PER COMUNE
Viterbo: 2498 casi (66 morti e 1972 guariti)
Civita Castellana:
 582 casi (12 morti e 423 guariti)
Montefiascone
: 495 casi (28 morti e 313 guariti)
Vetralla
: 337 casi (2 morti e 257 guariti)
Tarquinia: 300 casi (6 morti e 251 guariti)
Nepi: 262 casi (3 morti e 210 guariti)
Tuscania: 258 casi (7 morti e 161 guariti)
Fabrica di Roma: 233 casi (2 morti e 158 guariti)
Bagnoregio: 222 casi (5 morti e 89 guariti)
Vitorchiano: 210 casi (1 morto e 137 guariti)
Capranica: 198 casi (2 morti e 171 guariti)
Ronciglione: 190 casi (3 morti e 140 guariti)
Orte: 188 casi (3 morti e 158 guariti)
Bassano Romano: 167 casi (4 morti e 84 guariti)
Soriano nel Cimino
: 161 casi (8 morti e 114 guariti)
Acquapendente: 124 casi (7 morti e 112 guariti)
Marta: 117 casi (93 guariti)
Castel Sant’Elia: 114 casi (2 morti e 86 guariti)
Grotte di Castro
: 111 casi (3 morti e 106 guariti)
Vignanello: 102 casi (2 morti e 72 guariti)
Valentano: 99 casi (5 morti e 81 guariti)
Celleno: 95 casi (10 morti e 63 guariti)
Sutri: 95 casi (1 morto e 74 guariti)
Monterosi: 94 casi (1 morto e 78 guariti)
Canepina: 90 casi (73 guariti)
Corchiano: 83 casi (1 morto e 64 guariti)
Montalto di Castro: 80 casi (2 morti e 64 guariti)
Canino: 75 casi (65 guariti)
Capodimonte
: 70 casi (69 guariti)
Caprarola: 69 casi (3 morti e 54 guariti)
Oriolo Romano: 69 casi (1 morto e 56 guariti)
Farnese: 67 casi (3 morti e 62 guariti)
Bomarzo: 65 casi (6 morti e 47 guariti)
Piansano: 62 casi (2 morti e 54 guariti)
Ischia di Castro: 61 casi (1 morto e 53 guariti)
Vasanello: 58 casi (2 morti e 45 guariti)
Bolsena: 55 casi (5 morti e 44 guariti)
San Lorenzo Nuovo: 54 casi (2 morti e 29 guariti)
Carbognano: 53 casi (35 guariti)
Monte Romano: 52 casi (1 morto e 47 guariti)
Vallerano: 52 casi (45 guariti)
Blera: 49 casi (3 morti e 34 guariti)
Faleria: 48 casi (36 guariti)
Gallese: 43 casi (31 guariti)
Gradoli: 41 casi (3 morti e 36 guariti)
Castiglione in Teverina: 40 casi (38 guariti)
Villa San Giovanni: 36 casi (2 morti e 32 guariti)
Calcata: 32 casi (28 guariti)
Onano: 31 casi (5 morti e 16 guariti)
Vejano: 28 casi (1 morto e 19 guariti)
Arlena di Castro: 24 casi (1 morto e 19 guariti)
Barbarano Romano: 23 casi (15 guariti)
Latera: 23 casi (1 morto e 11 guariti)
Bassano in Teverina: 22 casi (20 guariti)
Graffignano: 20 casi (2 morti e 15 guariti)
Lubriano
: 19 casi (2 morti e 15 guariti)
Tessennano: 8 casi (6 guariti)

COMUNI COVID-FREE
Cellere: 22 casi (22 guariti)
Civitella d’Agliano: 13 casi (1 morto e 12 guariti)
Proceno: 8 casi (8 guariti)
Altri: 4 casi (4 guariti)

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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