Coronavirus nella Tuscia – Tutti i dati comune per comune
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VITERBO – Quattro nuovi casi nella Tuscia. Tre invece i guariti.

VITERBO – Quattro nuovi casi di Covid-19 nella Tuscia: 1 a Celleno, 1 a Viterbo e 1 a Capodimonte. Il quarto è un cittadino residente a Viterbo ma certificato positivo al Covid-19 da una struttura extra Asl.

Nella Tuscia il totale dei positivi sale a 378 casi. I tre cittadini guariti, invece, sono 1 di Vitorchiano, 1 di Tarquinia e 1 di Bagnoregio.

Le persone negativizzate salgono a 19.  11 invece i decessi.

Questa la nota della Asl: “Delle persone refertate positive al Coronavirus 293 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 26 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 9 nel reparto di medicina Covid, 3 sono ricoverate in Terapia intensiva, 2 all’ospedale Spallanzani, 3 all’ospedale Bambino Gesù”.

I DATI AGGIORNATI COMUNE PER COMUNE

Tuscia: 378 casi
Viterbo: 115 casi

Celleno: 44 casi
Tuscania: 43 casi
Montefiascone: 25 casi
Tarquinia: 22 casi
Acquapendente: 13 casi
Bolsena: 9 casi
Marta: 9 casi
Orte: 9 casi
Oriolo Romano: 8 casi (+1)
Civita Castellana: 7 casi
Grotte di Castro: 6 casi
Piansano: 5 casi
Vignanello: 5 casi
Bassano Romano: 4 casi
Capranica: 4 casi
Vetralla: 4 casi
Vitorchiano: 4 casi
Castiglione in Teverina: 3 casi
Faleria: 3 casi
Soriano nel Cimino: 3 casi
Capodimonte: 3 casi
Cellere: 2 casi
Nepi: 2 casi
Ronciglione: 2 casi
San Lorenzo Nuovo: 2 casi
Tessennano: 2 casi
Bagnoregio: 1 caso
Bassano in Teverina: 1 caso
Blera: 1 caso
Canepina: 1 caso
Fabrica di Roma: 1 caso
Gallese: 1 caso
Gradoli: 1 caso
Graffignano: 1 caso
Lubriano: 1 caso
Montalto di Castro: 1 caso
Monterosi: 1 caso
Monte Romano: 1 caso
Onano: 1 caso
Sutri: 1 caso
Villa San Giovanni in Tuscia: 1 caso
Altri: 4 casi

Morti: 11

Ricoverati: 40 (35 a Belcolle – 3 al Bambino Gesù – 2 allo Spallanzani)

Terapia intensiva Covid-19: 3

Guariti: 19

In quarantena: 1379

Usciti dalla quarantena: 2435

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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