Coronavirus nella Tuscia – Tutti i dati comune per comune
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VITERBO – Nella Tuscia salgono a 16 i decessi da Covid-19. Nove nuovi contagiati. Ma ci sono anche buone notizie: 13 persone sono guarite.

VITERBO – Salgono a 16 le vittime del Coronavirus nella Tuscia. Ieri a Tuscaniaè morta la signora Paola Paoletti, di 72 anni. Dolore e commozione sul volto del sindaco Fabio Bartolacci nel dare la triste notizia alla comunità.

Ma ci sono anche buone notizie sul fronte delle guarigioni: ieri 13 persone sono guarite dal Covid-19.

I DATI AGGIORNATI COMUNE PER COMUNE

Tuscia: 424 casi
Viterbo: 125 casi

Celleno: 49 casi
Tuscania: 45 casi
Montefiascone: 29 casi
Tarquinia: 25

 casi
Acquapendente: 14 casi
Bolsena: 10 casi
Marta: 9 casi
Orte: 9 casi
Oriolo Romano: 9 casi (+1)
Civita Castellana: 7 casi

Bassano Romano: 6 casi
Grotte di Castro: 6 casi
Piansano: 5 casi

Soriano nel Cimino: 5 casi
Vignanello: 5 casi
Capranica: 4 casi
Vetralla: 4 casi
Vitorchiano: 4 casi
Castiglione in Teverina: 3 casi

Fabrica di Roma: 2 casi
Faleria: 3 casi
Capodimonte: 3 casi
Cellere: 2 casi
Nepi: 2 casi
Ronciglione: 2 casi
San Lorenzo Nuovo: 2 casi
Tessennano: 2 casi
Bagnoregio: 1 caso
Bassano in Teverina: 1 caso
Blera: 1 caso
Canepina: 1 caso

Corchiano: 1 caso
Gallese: 1 caso
Gradoli: 1 caso
Graffignano: 1 caso
Lubriano: 1 caso
Montalto di Castro: 1 caso
Monterosi: 1 caso
Monte Romano: 1 caso
Onano: 1 caso
Sutri: 1 caso
Villa San Giovanni in Tuscia: 1 caso
Altri: 10 casi

Morti: 16

Ricoverati: 35 (33 a Belcolle – 2 allo Spallanzani)

Terapia intensiva Covid-19: 1

Guariti: 74

Usciti dalla quarantena: 2868

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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