Coronavirus nella Tuscia – Tutti i dati aggiornati comune per comune
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VITERBO – Nella Tuscia 336 casi. A Villa Noemi contagiati sette anziani.

VITERBO – Ieri 12 nuovi casi nella Tuscia. Il totale sale a 336. Oltre ai sette anziani di Villa Noemi, sono risultate positive due persone a Viterbo, una a Bassano Romano, Tuscania e Sutri.

I DATI COMUNE PER COMUNE

Positivi nella Tuscia: 336 casi
Viterbo: 111 casi

Tuscania: 41 casi

Montefiascone: 24 casi

Tarquinia: 22 casi

Celleno: 14 casi

Acquapendente: 13 casi
Bolsena: 9 casi

Marta: 9 casi

Orte: 9 casi

Oriolo Romano: 8 casi

Civita Castellana: 7 casi

Grotte di Castro: 6 casi

Vignanello: 5 casi

Vetralla: 4 casi
Vitorchiano: 4 casi

Bassano Romano: 4 casi

Capranica: 4 casi

Piansano: 4 casi

Castiglione in Teverina: 3 casi
Faleria: 3 casi
Capodimonte: 2 casi

Cellere: 2 casi

Nepi: 2 casi

San Lorenzo Nuovo: 2 casi

Ronciglione: 2 casi
Tessennano: 2 casi
Bagnoregio: 1 caso
Bassano in Teverina: 1 caso
Blera: 1 caso
Canepina: 1 caso
Fabrica di Roma: 1 caso
Gallese: 1 caso
Gradoli: 1 caso
Graffignano: 1 caso

Lubriano: 1 caso
Montalto di Castro: 1 caso

Soriano nel Cimino: 1 caso

Sutri: 1 caso
Villa San Giovanni in Tuscia: 1 caso
Altri comuni della Tuscia: 2 casi

Morti: 8

Ricoverati: 39 (34 a Belcolle – 3 al Bambin Gesù – 2 allo Spallanzani)

Terapia intensiva Covid-19: 4

Guariti: 11

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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