Coronavirus nella Tuscia, il numero sale a 236 contagiati. I dati aggiornati
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VITERBO – Ieri purtroppo due decessi: un uomo di 67 anni di Montefiascone e una donna di 89 anni di Viterbo.

VITERBO – Coronavirus nella Tuscia, il numero sale a 236 contagiati.

Ieri purtroppo due decessi: un uomo di 67 anni di Montefiascone e una donna di 89 anni di Viterbo, ricoverati, rispettivamente, nei reparti di terapia intensiva e malattie infettive di Belcolle.

Sono 13 i nuovi casi accertati di positività al Coronavirus comunicati dal Policlinico Gemelli alla Asl di Viterbo.

Le ultime persone con il referto di positività al Covid sono residenti nei seguenti comuni: 4 a Tuscania, 2 a Montefiascone, 2 a Civita Castellana, 2 a Viterbo, 1 a Oriolo Romano, 1 a Orte e 1 a Canepina”. Il totale dei positivi, quindi, sale a 236.

SCHEMA RIEPILOGATIVO

Positivi nella Tuscia: 236 casi
Viterbo: 86 casi

Tuscania: 36 casi
Tarquinia: 15 casi
Montefiascone: 16 casi
Acquapendente: 11 casi
Bolsena: 9 casi
Orte: 7 casi
Marta: 4 casi
Oriolo Romano: 5 casi
Vignanello: 4 casi
Vitorchiano: 4 casi
Castiglione in Teverina: 3 casi
Faleria: 3 casi
Grotte di Castro: 3 casi
Capodimonte: 2 casi
Cellere: 2 casi
Civita Castellana: 4 casi
Ronciglione: 2 casi
Tessennano: 2 casi
Vetralla: 2 casi
Bagnoregio: 1 caso
Bassano in Teverina: 1 caso
Blera: 1 caso
Capranica: 1 caso
Fabrica di Roma: 1 caso
Gallese: 1 caso
Gradoli: 1 caso
Graffignano: 1 caso
Montalto di Castro: 1 caso
San Lorenzo Nuovo: 1 caso
Villa San Giovanni in Tuscia: 1 caso
Canepina: 1 caso
Altri comuni della Tuscia: 2 casi

Morti: 6

Ricoverati: 37 (35 a Belcolle – 2 allo Spallanzani)

Terapia intensiva Covid-19: 10

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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