Coronavirus nella Tuscia, il numero dei contagiati sale a 211. Ecco i dati aggiornati
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VITERBO – Un infermiere di Belcolle, il direttore delle Poste di orte e un dipendente delle Ferrovie tre i 14 contagiati della giornata di ieri.

VITERBO – Coronavirus nella Tuscia, il numero dei contagiati sale a 211.

 Un infermiere di Belcolle, il direttore delle Poste di orte e un dipendente delle Ferrovie tre i 14 contagiati della giornata di ieri.

Tra i nuovi 14 positivi al Covid-19, 6 a Viterbo e 4 a Orte. Un contagio a Castiglione in Teverina, uno a Vignanello, uno a Bolsena e uno a Graffignano (il primo).

SEGUE  SCHEMA RIEPILOGATIVO

TUSCIA:  211 casi

Viterbo: 81 casi

Tuscania: 27 casi

Tarquinia: 15 casi

Montefiascone: 12 casi

Acquapendente: 11

Bolsena: 9 casi

Orte: 6 casi 

Marta: 4 casi

Vignanello: 4 casi

Vitorchiano: 4 casi

Oriolo Romano: 4 casi

Castiglione in Teverina: 3 casi

Faleria: 3 casi

Grotte di Castro: 3 casi

Cellere: 2 casi

Civita Castellana: 2 casi

Ronciglione: 2 casi

Tessennano: 2 casi

Vetralla: 2 casi

Bagnoregio: 1 caso

Bassano in Teverina: 1 caso

Capodimonte: 1 caso

 

San Lorenzo nuovo: 1 caso

Gradoli: 1 caso

Graffignano: 1 caso

Montalto di Castro: 1 caso

Villa San Giovanni in Tuscia: 1 caso

Blera: 1 caso

Capranica: 1 caso

Decessi: 4

Ricoverati: 30 (di cui 28 a Belcolle e 2 allo Spallanzani)

Terapia intensiva: 6 casi

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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