Coronavirus nella Tuscia: in totale 57 contagiati, due persone in gravi condizioni e due casi di morte
Coronavirus
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VITERBO – Nella giornata di ieri 13 nuovi casi. Il totale dei positivi nella Tuscia sale a 57. Ecco i numeri dell’ emergenza.

VITERBO – Solo nella giornata di ieri 13 nuovi casi di positività al Covid-19.  Mai finora era stato registrato un numero così alto in un solo giorno.

Il totale dei positivi nella Tuscia sale a 57

Dei 13 nuovi casi 4 a Tuscania, 3 a Viterbo, 2 a Faleria, 2 a Tarquinia, 1 a Bagnoregio e 1 a Civita Castellana.

Dei 57 positivi totali nella Tuscia 32 sono a Viterbo, 25 in provincia (7 a Tuscania, 4 a Bolsena, 2 a Faleria, 2 a Montefiascone, 2 a Oriolo, 2 a Tarquinia. 1 a Bagnoregio, 1 a Capodimonte, 1 a Civita Castellana).

Tra i contagiati 5 sono medici e infermieri di Belcolle.

Tra i ricoverati rimangono ancora gravi le condizioni del 70enne di Montefiascone e dell’allenatore di basket di Montalto di Castro che sono in rianimazione ed hanno bisogno dell’ aiuto dei macchinari per respirare.

Ad oggi il Covid-19 ha anche ucciso due persone. Due signore,  una di 78 anni di Viterbo  e  una di 79 annidi Bolsena.

I dati sono in continuo aggiornamento.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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