Coronavirus, nasce lo sportello multiprofessionale “Sos Tuscia”
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VITERBO- E' composto da medici, avvocati e professionisti che daranno indicazioni sul piano legale e sanitario.

VITERBO – Sono lieto di comunicare che da oggi, martedì 14 aprile, è operativo uno sportello informativo “a distanza”, da me coordinato, messo a disposizione gratuitamente da professionisti qualificati, con l’obiettivo di aiutare i cittadini della Tuscia Viterbese, alle prese con le difficoltà, i molti dubbi e le paure generatisi nell’emergenza del contagio da Covid-19, soprattutto in quelli attinenti ai problemi connessi con la sospensione temporanea di alcuni diritti costituzionali e di molte attività, in base alle più recenti disposizioni normative, che possono risultare di difficile comprensione o accessibilità, con possibili ricadute nella sfera psicofisica, interiore e, con riflessioni sanzionatorie.

Pertanto, noi cerchiamo di fare la nostra parte raccogliendo le richieste e i quesiti che verranno posti, provenienti dalla nostra comunità, ma non intendiamo assolutamente sovrapporci alle iniziative importanti già messe in atto dalla prefettura, dalla Asl, dalla Cri, dal comune e dalla Caritas, soltanto per citarne alcune. Tuttavia, intendiamo fornire un supporto operativo “completo e plurifunzionale”, costituito da professionisti che volontariamente rispondono in maniera unitaria. Queste sono le caratteristiche di originalità del gruppo.

Lo scopo prefissato? Precipuo è l’aiuto ai cittadini ad interpretare e gestire al meglio le risposte ai vari quesiti, tra i quali quelli connessi ad aspetti legali, basti pensare al coacervo di disposizioni regionali e locali, alle loro apparenti o reali contraddizioni e alle conseguenze di erronee interpretazioni.

Non da meno sono le problematiche lavorative, alla mutevole mappa dei supporti e dei bonus già in via di erogazione oppure, oggetto di prossima trattazione e fruibilità; i problemi di natura spirituale con i quali cui l’uomo si trova a confrontarsi in un periodo così difficile, essendo minacciato nel bene primario della vita sua e delle persone a lui care; infine sanitari, in stretta collaborazione e coordinamento con le iniziative, da tempo messe in atto dall’Asl di Viterbo.

Lo sportello è attivo per tutti i cittadini della Tuscia Viterbese, operativo, nei giorni feriali, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 grazie alla sensibilità e alla disponibilità di Tusciaweb che ci permette di utilizzare la sua struttura organizzativa e il suo network.

Il contatto avverrà solo tramite messaggi WhatsApp sull numero 348/2504168, oppure inviando una mail al rmp.surgeon@gmail.com e risponde quindi agli interrogativi posti in essere dal possibile o ipotetico contagio fornendo i consigli terapeutici e lo sbocco di ogni fattispecie, nell’inedita e complessa condizione di questi momenti.

Fanno parte del gruppo numerosi professionisti che risponderanno con il loro know how altamente qualificato; i componenti sono medici di medicina generale, specialisti tra cui pediatri e psichiatri, infermieri, farmacisti, avvocati, consulenti del lavoro, counselors, consiglieri spirituali cattolici e laici.

Voglio segnalare e ringraziare per l’adesione: la federazione italiana medici di medicina generale Fimmg, l’ordine delle professioni infermieristiche, l’ordine dei farmacisti, l’ordine degli avvocati, l’ordine dei consulenti del lavoro, la Gestalt Counselling e la Caritas, che attraverso i loro presidenti di Viterbo, rispettivamente, il dottor Michele Fiore, Mario Corzi, Salvatore Menditto, Marco Prosperoni, Giuseppe D’Angelo, Lorena Bracaglia, Luca Zoncheddu, Rosella Fanella.

Tutti hanno dimostrato spirito di solidarietà, di servizio e di comunità, ognuno mettendo a disposizione, oltre alle cognizioni personali, il proprio sentire.

 

Raffaele Macarone Palmieri
Coordinatore del gruppo multiprofessionale Emergenza Covid-19 Sos Tuscia

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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