Coronavirus, la Guardia di Finanza sequestra mascherine ''fuorilegge'' vendute a nove euro l'una
W1584116427K723422
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO – Controlli della guardia di finanza in tutta la provincia su sicurezza e prezzi dei dispositivi sanitari.

VITERBO – La Guardia di Finanza di Viterbo ha sottoposto a sequestro amministrativo 242 mascherine non conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa di cui al D.Lgs 206/2005 e successive modifiche ed integrazioni vendute al prezzo unitario di 8,90 euro.

Le Fiamme Gialle viterbesi nell’ultima settimana hanno intensificato le attività di controllo economico del territorio, con particolare riferimento alla verifica della ”sicurezza dei prodotti” e della ”disciplina dei prezzi” dei dispositivi sanitari individuali maggiormente richiesti con l’inizio dell’allarme sanitario (mascherine, guanti, gel igienizzante per mani, ecc.) correlato alla diffusione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in atto.

Nell’ambito di tali interventi, presso un emporio di articoli vari sito in Viterbo, è stato effettuato un sequestro di 242 dispositivi di protezione individuale, ritenuti non sicuri, in quanto non conformi alla normativa nazionale e comunitaria e potenzialmente nocivi per la salute.

E’ stato segnalato amministrativamente il responsabile della ditta individuale alla competente autorità.

L’attività si inquadra nell’ambito del potenziamento del dispositivo di controllo economico del territorio in relazione alla corretta applicazione delle disposizioni ministeriali per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Prosegue comunque incessante su tutto il territorio provinciale l’attività di contrasto delle condotte illecite e fraudolente connesse con l’emergenza sanitaria in corso, a testimonianza dell’impegno quotidianamente profuso dai militari del Comando Provinciale di Viterbo a tutela dell’economia legale.

Guardia di Finanza, comando provinciale di Viterbo

 

CNA 800x120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
domenicale post
Onda
Fune 300x300
asvis 2
aiac_banner_01
POST FB 02
Masicar300x300-optimize
monastero interno
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200