Coronavirus, in arrivo 5,5 milioni per i servizi socio-assistenziali
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ROMA - L'assessore Troncarelli: "Misura concreta per comuni, terzo settore e cittadini più fragili".

ROMA – La regione Lazio attiva i fondi di riprogrammazione per consentire ai distretti la spesa di 5,5 milioni al fine di garantire i servizi socio-assistenziali durante l’emergenza da Coronavirus.

Le risorse saranno impiegate per assicurare le prestazioni in favore dei cittadini più fragili, anche tramite accordi con i soggetti del terzo settore. Nello specifico, ogni distretto del Lazio potrà utilizzare fino a un massimo di 150mila euro, mentre per Roma Capitale la somma sale a 300mila euro.

 “Lo scopo della regione Lazio – spiega l’assessore Troncarelli – è aiutare con misure concrete i cittadini con maggiori difficoltà, tramite le amministrazioni locali e il volontariato. Questo provvedimento si inserisce nel quadro di tutte le azioni che la regione sta attuando per dare il massimo sostegno in questo momento di grande complessità.

L’emergenza Coronavirus non ci ferma e l’attenzione nei riguardi di chi vive situazioni svantaggiate è sempre ai massimi livelli. Se ognuno di noi si impegna con determinazione nella propria parte ne usciremo tutte e tutti, con la consapevolezza di aver dato il meglio possibile. Anche per questo voglio ringraziare tutti gli operatori del terzo settore che sono in prima linea ogni giorno nel fornire assistenza ai cittadini più deboli, i quali in un simile periodo rischierebbero di restare ancora più soli”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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