Coronavirus, farmacia di Fabrica regala ai cittadini disinfettanti realizzati nel proprio laboratorio galenico
farma fabrica
800x120 (1)
FABRICA DI ROMA - “Si è trattata di un'iniziativa nata da un bisogno – ci spiega il farmacista Fabio Stefanucci -. I disinfettanti tipo Amuchina sono finiti ovunque. Avendo un laboratorio galenico non abbiamo fatto altro che realizzare disinfettanti seguendo la composizione indicata dal Ministero della Salute per la produzione in casa".

FABRICA DI ROMA – Disinfettanti realizzati nel proprio laboratorio galenico e regalati ai cittadini. E’ la risposta alla psicosi da coronavirus concretizzata dalla farmacia Farmafabrica di via Portavecchia.

Nei primi giorni della settimana, dopo il diffondersi delle notizie del focolaio lodigiano, praticamente tutte le farmacie si sono trovate a secco di spray e gel disinfettanti. Prodotti importanti, quando ci si trova fuori di casa, per assicurarsi la tanto importante pulizia delle mani.

Così la direttrice Stefania Sottile e i dottori farmacisti Silvia Piergentili e Fabio Stefanucci si sono messi al lavoro in laboratorio e hanno realizzato un centinaio di disinfettanti spray e un centinaio di disinfettanti in gel. I primi sono stati regalati in questi giorni ai cittadini di Fabrica, gli altri sono stati venduti avendo un prezzo di produzione più importante.

“Si è trattata di un’iniziativa nata da un bisogno – ci spiega il farmacista Fabio Stefanucci -. I disinfettanti tipo Amuchina sono finiti ovunque. Avendo un laboratorio galenico non abbiamo fatto altro che realizzare disinfettanti seguendo la composizione indicata dal Ministero della Salute per la produzione in casa. In casa è difficile avere elementi come la glicerina che invece noi abbiamo e quindi abbiamo attivato una prima produzione. Gli spray, che abbiamo regalato, sono finiti quasi subito. Tanto che in queste ore ne stiamo producendo altri. Il problema ora è rappresentato dai contenitori, anche quelli non si trovano. Chiederemo a chi ne vorrà di recarsi in farmacia con dei contenitori”.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
POST FB 01
domenicale post
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Onda
monastero interno
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize