
VITERBO – L’espressione Keep Calm la sentiamo comunemente nominare da tutti e, praticamente ogni giorno, la vediamo da qualche parte sui social. Ma da dove arriva Keep Calm?
Le origini vanno ricercate in Gran Bretagna, ai tempi della Seconda guerra mondiale. Lo slogan originale era “Keep Calm and Carry On” (letteralmente “mantieni la calma e vai avanti”), slogan che venne creato perché gli inglesi mantenessero alto il morale durante il noto conflitto.
L’idea, data la forte tensione in cui si viveva ai tempi, venne al ministro dell’Informazione britannico. L’uomo ritenne opportuno, visto come stavano andando le cose, avviare una campagna allo scopo di invitare i cittadini a mantenere la calma, appunto, proseguendo col normale corso delle loro vite.
Per invitare tutti a non cedere al panico vennero stampati moltissimi manifesti con questo slogan impresso sopra, circa due milioni e mezzo.
La Fune e Viterbix riprendono lo slogan inglese per adattarlo alla vicenda italiana del Coronavirus. Lo riteniamo opportuno visto il livello di agitazione che si sta mostrando in questi giorni, anche tra i cittadini del Viterbese. Ricordiamo a tutti che il nostro territorio e la regione Lazio non sono una zona focolaio, che la scienza dimostra come il Coronavirus sia risultato letale in un numero bassissimo di persone che lo hanno contratto e in tutti questi casi la morte è sopraggiunta perché già esisteva un quadro clinico problematico.
Il rischio vero che tutti noi corriamo è l’impatto economico di questa vera e propria psicosi che si sta generando. Come La Fune quando il fenomeno ha iniziato a interessare la Cina abbiamo manifestato la nostra vicinanza e l’invito a non avere paura a frequentare ristoranti e negozi cinesi sul nostro territorio. In questo momento, che tanti ristoratori della nostra provincia stanno ricevendo disdette di prenotazioni e si trovano i locali vuoti lanciamo l’appello a tutti di continuare a vivere normalmente.
A tutti i commercianti e imprenditori che stanno avendo paura per l’impatto economico che questa situazione rischia di avere su di loro va la nostra vicinanza e il nostro sostegno. Siamo con voi e stiamo cercando con il nostro giornale di tenere quanto più bassi possibili i toni ed è nostra intenzione evitare di contribuire a montare la psicosi.
La paura del Coronavirus rischia di fare più danni della malattia in sé. Manteniamo la calma e andiamo avanti. Passerà presto, coraggio.


















