Coronavirus, Conte al Senato: "App sarà volontaria. Nel nuovo decreto almeno 50 miliardi" (VIDEO)
160516571-5563a1c2-9610-454e-8ea3-146f8bc48f75
aiac_banner_02
ROMA - Informativa del premier in vista del Consiglio europeo di giovedì sul pacchetto di aiuti e sulle decisioni del governo sulla fase 2. "Niente limitazioni per chi non userà" l'app per il tracciamento, spiega. Sulla risposta Ue: "Serve un Recovery fund con debito comune".

ROMA – “Le recenti previsioni del Fmi stimano una caduta del 9,1% del Pil”, per questo il governo si prepara a stanziare “una cifra non inferiore a 50 miliardi di euro, con intervento complessivo che, sommando i precedenti 25 miliardi, sarà non inferiore a 75 miliardi”. Lo ha spiegato il premier Giuseppe Conte in Aula al Senato in un’informativa sull’emergenza coronavirus, in vista del confronto decisivo al Consiglio europeo di giovedì, 23 aprile, sul pacchetto di misure economiche delineato dall’Eurogruppo e sulla “fase 2”, quella della ripartenza delle attività che si sono fermate per il lockdown. “Dobbiamo potenziare ulteriormente la risposta di politica economica, perciò il governo invierà brevissimo al Parlamento un’ulteriore relazione con una richiesta di scostamento pari a una cifra ben superiore a quella stanziata a marzo”, ha spiegato Conte sulle nuove misure economiche. 

Conte si è soffermato anche su Immuni, l’app per il monitoraggio dei contaggi. Il governo punta al “rafforzamento della strategia di mappatura dei contatti esistenti e di teleassistenza con l’utilizzo delle nuove tecnologie”, ha spiegato il premier. “L’applicazione sarà offerta su base volontaria, non obbligatoria, faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non subirà limitazioni o pregiudizi”, ha aggiunto 

Sulla risposta dell’Europa alla crisi, ha spiegato Conte, l’Italia sostiene che “è fondamentale un European Recovery Fund. Il rapporto dell’Eurogruppo ne richiama la necessità il più velocemente possibile: deve essere capace di strutturarsi con debito comune sui mercati finanziari”. Secondo Conte la misura “deve essere ben più consistente degli strumenti attuali, mirato a far fronte a tutte le conseguenze economiche sociali, immediatamente disponibile e se dovrà ricadere nel quadro finanziario pluriennale dovrà essere messo a disposizione subito attraverso garanzie che ne anticipino l’applicazione”.

Sul tema del Mes e delle sue condizionalità, Conte ha spiegato che per capire se il Pandemic crisis support (la nuova linea di credito che fa riferimento al Mes, ndr) sarà effettivamente” senza condizionalità “bisogna attendere l’elaborazione dei documenti predisposti per erogare questa linea di credito. Solo allora potremo discutere se il relativo regolamento può essere o meno opportuno agli interessi nazionali”.

Per quanto riguarda la fase 2, il premier ha spiegato che “sulla risposta sanitaria il governo ha elaborato una strategia in cinque punti. Il primo è mantenere e far rispettare distanziamento sociale, promuovere utilizzo diffuso di dispositivi di protezione individuale fino a quando non disponibili terapia e vaccino”. E sulla soglia del contagio di riferimento, “vogliamo che sia commisurata alla recettività delle strutture ospedaliere delle aeree di riferimento”, ha aggiunto Conte. “Anche per le misure di distanziamento sociale ci saranno alcune modifiche, non ci sfugge” la difficoltà dei cittadini – ha precisato poi Conte – “nel continuare a rispettare” le regole anti contagio e “l’aspirazione al ritorno alla normalità”.

“Stiamo elaborando un programma di progressive riaperture che sia omogeneo su base nazionale”, ha annunciato poi Conte, “e che ci consenta di riaprire buona parte delle attività produttive e anche commerciali tenendo sotto controllo la curva del contagio”.

Tra le misure a cui pensa il governo, ha aggiunto Conte, quella di “intensificare in tutto il territorio la presenza di Covid hospital per la gestione ospedaliera di pazienti, in modo da ridurre notevolmente il rischio di contagio per operatori sanitari e pazienti”.

Sulla ripartenza delle attività che si sono fermate per il lockdown, Conte ha sottolineato che “si prospetta una fase molto complessa: dobbiamo procedere a un allentamento del regime attuale delle restrizioni e fare il possibile per preservare l’integrità del nostro tessuto produttivo. Il motore del Paese deve avviarsi ma sulla base di un programma ben strutturato”.

GUARDA IL VIDEO

 

lafune_800 x 120
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
monastero interno
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Onda
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 02
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni