Coronavirus. Contatto tra infermiera positiva e famiglia di origine nella Tuscia. Scuole chiuse ad Acquapendente, Sorano e Pitigliano
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PROCENO – A causa del contatto tra l'infermiera che lavora nel Piacentino, scopertasi positiva al virus, e i suoi familiari di Proceno. Nei tre comuni scuole chiuse fino a martedì.

PROCENO –  Intervento del sindaco di Proceno Cinzia pellegrini: “Lo scorso fine settimana ci sono stati contatti tra un’infermiera che lavora nel Piacentino, positiva al Coronavirus, e i suoi familiari di Proceno. Questi ultimi, ora, sono in isolamento volontario e precauzionale.

Ho avvisato i sindaci dei comuni limitrofi di Acquapendente, Sorano, Pitigliano: la ragazza ha parenti a Sorano e la restante parte della famiglia a Proceno. Tutti i membri della famiglia di Proceno che sono venuti a stretto contatto con la persona sono in isolamento volontario da questa mattina in via precauzionale e per i prossimi sette giorni. I membri della famiglia sono a conoscenza della profilassi da seguire. Le Asl di Viterbo e della Toscana, il medico di base e il pronto soccorso di Acquapendente sono al corrente. La situazione in questo momento risulta essere sotto controllo e i familiari non mostrano alcuna sintomatologia o evidenze relative al virus”.

Infine invita tutti a mantenere la calma: “Siamo in contatto continuo con le autorità competenti e abbiamo chiesto il monitoraggio costante della situazione. Si invita tutti alla calma. La situazione è seguita e monitorata. Si fa uno speciale in bocca al lupo alla famiglia di Proceno e alla famiglia di Castello e soprattutto all’infermiera che si è trovata, suo malgrado, coinvolta in questa situazione di difficoltà nell’adempiere alle sue mansioni”.

 

Per maggior tutela oggi e domani le scuole ad Acquapendente, Sorano e Pitigliano rimarranno chiuse.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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