Coronavirus, consigli comunali online

VITERBO - Le convocazioni a distanza rimarranno fino alla fine dell' emergenza.
VITERBO – Consigli comunali al tempo del Coronavirus.
La tecnologia in soccorso della politica.
Finché non sarà cessata l’emergenza Covid-19 i consigli comunali si svolgeranno in modalità online.
I consiglieri si prenoteranno per poter svolgere, ordinatamente i loro interventi. In caso di sovrapposizioni ed interventi non concordati, sarà facoltà del presidente del consiglio spegnare il microfono di chi non rispetta il regolamento.
Chissà se, una volta terminata l’emergenza, questo metodo di lavoro possa ancora essere utilizzato in alcune circostanze.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi

















