Coronavirus, 6mila passeggeri fermi in una nave da crociera a Civitavecchia
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CIVITAVECCHIA- Ferma una nave da crociera con 6mila passeggeria bordo, una donna cinese presenta febbre e sintomi influenzali

CIVITAVECCHIA- L’allarme al Coronavirus è arrivato anche nel porto di Civitavecchia, fermi 6mila passeggeri a bordo di una nave da crociera. 751 cinesi in tutto a bordo.

Due passeggeri, marito e moglie, originari di Hong Kong sono in isolamento a bordo. La donna accusa febbre e lievi sintomi influenzali. A bordo, sono stati già effettuati dei prelievi e subito inviati allo Spallanzani di Roma. 

Rassicurazioni arrivano dal Sindaco di Civitavecchia Tedesco ““La situazione sul sospetto caso di coronavirus al porto di Civitavecchia è sotto controllo, da questa mattina sono in contatto continuo con le autorità sanitarie e marittime che si sono immediatamente attivate.

Si stanno seguendo tutti i protocolli previsti e teniamo costantemente monitorato il caso, grazie all’ottimo lavoro che stanno svolgendo il direttore generale dell’Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle, il direttore dell’Ufficio Sanitario Marittimo Paolo Niutta e il Comandante del porto Vincenzo Leone”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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