Coronavirus, 40 nuovi casi, 3 morti
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VITERBO- 40 casi accertati nella giornata di oggi, 3 i morti. Il più giovane un uomo di 55 anni, nessun ricovero

VITERBO-“40 casi accertati di positività al Covid-19 sono stati comunicati, entro le 11, dalla sezione di genetica molecolare di Belcolle al Team operativo Coronavirus della Asl di Viterbo.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 7 a Tarquinia, 6 a Civita Castellana, 5 a Sutri, 4 a Montefiascone, 4 a Viterbo, 2 a Montalto di Castro, 2 a Monterosi, 1 a Blera, 1 a Capranica, 1 a Caprarola, 1 a Civitella d’Agliano, 1 a Gallese, 1 a Ischia di Castro, 1 a Monte Romano, 1 a Tuscania, 1 a Vallerano, 1 a Vetralla.

Nessuno dei nuovi infetti ha avuto bisogno di ricovero. “Dei casi odierni – chiarisce la Asl -, 29 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 11 sono collegati a persone che hanno dichiarato di essere sintomatiche al drive in. Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio”.

Il team operativo Coronavirus ha attivato le misure di prevenzione e di protezione, al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione delle amministrazioni comunali.

In totale, alle 11 di questa mattina, i casi di positività al Covid-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 14057.

Tre le persone decedute nelle ultime 24 ore. “L’azienda con estremo rammarico – continua la nota – comunica il decesso, avvenuto nelle ultime 24 ore, di tre pazienti ricoverati presso le strutture Covid della Asl: un cittadino di 90 anni di Civita Castellana e due cittadini di 55 e 63 anni di Vetralla”.

Tantissimi i guariti odierni. “Oggi è stata comunicata ai soggetti istituzionalmente competenti la fine del periodo di isolamento o la negativizzazione dal Covid-19 di 123 pazienti – dice il bollettino – residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 37 a Viterbo, 20 a Nepi, 6 a Canepina, 6 a Civita Castellana, 6 a Sutri, 5 a Orte, 5 a Soriano nel Cimino, 5 a Vetralla, 4 a Valentano, 3 a Montalto di Castro, 2 a Blera, 2 a Faleria, 2 a Montefiascone, 2 a Ronciglione, 2 a San Lorenzo Nuovo, 2 a Tarquinia, 1 ad Acquapendente, 1 a Bassano Romano, 1 a Bolsena, 1 a Capranica, 1 a Carbognano, 1 a Castiglione in Teverina, 1 a Celleno, 1 a Farnese, 1 a Grotte di Castro, 1 a Monterosi, 1 a Onano, 1 a Tuscania, 1 a Vasanello, 1 a Vitorchiano”.

Questa la situazione delle strutture ospedaliere. “Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus – conclude la Asl di Viterbo -, 26 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 7 ricoverate presso la Terapia intensiva Covid di Belcolle, 24 ricoverate presso la Medicina Covid di Belcolle, 9 ricoverate presso la Medicina riabilitativa Covid di Montefiascone, 1046 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio”.

Sale a 12534 il numero delle persone negativizzate, 411 sono le persone decedute. Dall’inizio dell’emergenza Covid, nella provincia di Viterbo sono stati effettuati 136492 tamponi, 709 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i cittadini che hanno concluso il periodo di isolamento domiciliare fiduciario sono 18854.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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