Coronavirus, 19 nuovi casi nella Tuscia. Il numero complessivo sale a 130 positivi accertati
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VITERBO - 7 nel comune di Acquapendente, 2 a Marta, 2 a Vitorchiano, 1 a Montefiascone, 1 a Grotte di Castro, 1 a Ronciglione, 1 a Oriolo Romano, 1 di Blera, 1 di Capranica, 1 Tuscania e un paziente residente fuori provincia, ma ricoverato presso il reparto di Malattie infettive di Belcolle.

VITERBO – Diciannove nuovi casi accertati di positività al COVID-19 sono stati comunicati oggi dal Policlinico Gemelli alla Asl di Viterbo.

Dei nominativi pervenuti, già tutti in isolamento domiciliare fiduciario o in regime di ricovero, 7 nel comune di Acquapendente, 2 a Marta, 2 a Vitorchiano, 1 a Montefiascone, 1 a Grotte di Castro, 1 a Ronciglione, 1 a Oriolo Romano, 1 di Blera, 1 di Capranica, 1 Tuscania e un paziente residente fuori provincia, ma ricoverato presso il reparto di Malattie infettive di Belcolle.

Sedici dei nuovi casi risultati positivi stanno trascorrendo la convalescenza nella propria abitazione, gli altri tre sono ricoverati presso il reparto di Malattie infettive. Nella lista odierna figura un ulteriore operatore sanitario afferente al Laboratorio analisi di Belcolle

A questi pazienti, accertati direttamente dal Team operativo della Asl di Viterbo, occorre aggiungerne un altro, già comunicato alla cittadinanza dall’Amministrazione comunale di Orte, attualmente ricoverato presso l’ospedale di Terni.

Il Team operativo Coronavirus, tramite i professionisti psicologi che operano al suo interno, ha già informato i cittadini interessati circa l’esito dei tamponi eseguiti e, al contempo, ha prontamente avviato il lavoro di ulteriore definizione della catena epidemiologica dei contatti stretti, con la determinante partecipazione delle Amministrazioni locali.

In totale i casi accertati al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 130, più i 5 casi accertati in strutture extra Asl.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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