Coperte dei senzatetto buttate nei cassonetti, Barelli e altri consiglieri d'opposizione chiedono spiegazioni al sindaco
porta romana
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VITERBO - Giacomo Barelli, consigliere di Viva Viterbo ha presentato, in forma scritta, un'interrogazione urgente indirizzata al sindaco Giovanni Arena e all'assessore alle Politiche Sociali Antonella Sberna.

VITERBO – Il blitz alla stazione di Porta Romana, con la notizia che le coperte dei senzatetto sarebbero state gettate nei rifiuti ha infiammato il mondo politico locale.

Giacomo Barelli, consigliere di Viva Viterbo ha presentato, in forma scritta, un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco Giovanni Arena e all’assessore alle Politiche Sociali Antonella Sberna.

Hanno firmato l’interrogazione di Barelli anche il consigliere del Movimento Cinque Stelle Massimo Erbetti, i consiglieri Francesco Serra, Patrizia Frittelli e Lina Delle Monache, così come per il Pd Luisa Ciambella, Martina Minchella e Alvaro Ricci.

“Premesso che il sindaco e l’assessore ai Servizi Sociali hanno responsabilità e competenze specifiche in questo settore nonché nella tutela dei più deboli e dei più bisognosi nonché avuto riguardo al rispetto della dignità delle persone eventualmente coinvolte nell’evento. Considerato che Viterbo Ambiente è anche la società che gestisce la raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Viterbo e che la stessa sembra avere avuto un ruolo in questa circostanza riportata dai giornali. Si interroga in maniera urgente il sindaco e l’assessore al fine di conoscere: se la circostanza riportata dalla stampa risponde a verità; in caso positivo quali le motivazioni e le procedure di legge adottate e quali autorità vi hanno preso parte e quali enti sono stati coinvolti; quante persone senzatetto sono state coinvolte nell’episodio e se nello specifico sono stati allertati i servizi sociali del comune o altre autorità o associazioni di volontariato, e se nello specifico sono stati rispettati tutti i diritti e la dignità degli stessi”. Si legge nel testo dell’interrogazione.

Inoltre i consiglieri in questione chiedono di essere informati su cosa è stato eventualmente gettato: coperte o altro. Di chi era la proprietà e chi e sulla base di cosa ha richiesto l’intervento di Viterbo Ambiente e a carico di chi sono i costi. Quali iniziative intende prendere il Comune di Viterbo il sindaco e l’assessore ai Servizi Sociali nei confronti di queste persone al fine di prestargli assistenza, trovargli un ricovero etc.. Aavuto riguardo al fatto che la stampa parla in maniera inquietante di “ prossimi nuovi passaggi di pulizia dei luoghi…per accertarsi che la stazione sia “libera” dai senza tetto…

Quindi un’ulteriore domanda: che cosa si intender per l’amministrazione “stazione libera dai senza tetto”? Dove si ha intenzione di dargli un ricovero? O cosa si intende fare?

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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