Convocato un Consiglio straordinario per parlare dei problemi della Polizia Locale
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Un Consiglio straordinario per parlare dei problemi della Polizia Locale. Nel giorno dell'agitazione di parte dei dipendenti delle forze dell’ordine cittadine, la conferenza dei Capigruppo del Comune di Viterbo ha dato seguito alla richiesta dell’opposizione di convocare un Consiglio comunale straordinario per parlare dei problemi del Corpo dei vigili urbani.

Un Consiglio straordinario per parlare dei problemi della Polizia Locale. Nel giorno dell’agitazione di parte dei dipendenti delle forze dell’ordine cittadine, la conferenza dei Capigruppo del Comune di Viterbo ha dato seguito alla richiesta dell’opposizione di convocare un Consiglio comunale straordinario per parlare dei problemi del Corpo dei vigili urbani.

Il livello dello scontro tra amministrazione comunale e sindacati è ai massimi storici, con i lavoratori che protestano per una serie di questioni legate alla scarsità del personale e quindi all’impossibilità di fare riposi adeguati, all’organizzazione dei turni ed altri problemi per i quali non trovano un canale di comunicazione adeguato con la giunta comunale e in particolare con l’assessore al ramo Luisa Ciambella. La stessa Ciambella rilancia al mittente le accuse spiegando di aver fatto “tutto ciò che la legge consente di fare per aumentare il personale” e specificando che i sindacati che protestano non sono rappresentativi dell’intero corpo di polizia.

Se ne parlerà dunque in Consiglio comunale il prossimo martedì 19 luglio a partire dalle ore 9.30. Per quanto riguarda i Consigli ordinari invece si torna in aula giovedì prossimo. Oltre al 7 luglio, convocazioni anche per il 7, il 14, il 21 e il 28. Il 12 invece un Consiglio dedicato alle interrogazioni.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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