Controlli sul lago di Bolsena: chiusa una festa senza permessi, stretta sulla sicurezza
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La Questura di Viterbo intensifica i controlli: una discoteca sanzionata per mancanza di autorizzazioni, nell’altra verifiche su capienza, uscite di sicurezza e vendita di alcolici.

Fine settimana di verifiche per la Polizia di Stato sul litorale del lago di Bolsena, dove gli agenti della Questura di Viterbo hanno intensificato i controlli nei locali di intrattenimento notturno, nell’ambito del piano di prevenzione avviato con l’inizio della stagione estiva.

Gli operatori della Divisione Amministrativa hanno passato al setaccio due discoteche. In una di queste, i poliziotti hanno trovato in corso una serata con dj set e pista da ballo gremita, nonostante il locale fosse privo della prescritta autorizzazione comunale. Un’irregolarità che ha fatto scattare la contestazione della violazione prevista dall’articolo 666 del Codice Penale, con l’ordine immediato di cessare l’attività. L’importo della sanzione sarà definito dal Comune competente.

Nel secondo locale, invece, i controlli hanno riguardato la corretta osservanza delle prescrizioni previste dall’articolo 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza: uscite di emergenza libere da ostacoli, rispetto della capienza massima consentita, normative sul consumo di alcolici e divieto di vendita ai minori, oltre alla verifica della regolarità degli addetti alla sicurezza.

La Questura ha annunciato che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e tutelare la sicurezza di chi frequenta i locali del divertimento notturno.

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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