Controlli serrati sulle strade per il rispetto delle disposizioni anti Covid in auto
polizia
aiac_banner_02
VITERBO - Controlli sul rispetto delle disposizioni anti Covid serrati nel capoluogo.

VITERBO – Controlli sul rispetto delle disposizioni anti Covid serrati nel capoluogo. Gli uomini della Questura, la Polizia Stradale e gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine giunto appositamente da Roma sono costantemente al lavoro sulle strade per vigilare e garantire il rispetto di quanto previsto dalle disposizioni vigenti.

Con la firma dell’ultimo DPCM da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Governo interviene su diversi ambiti al fine di contenere i rischi di contagio da Coronavirus.

Per quanto riguarda l’utilizzo dei mezzi privati, come auto o moto, non cambia nulla rispetto alle regole ad oggi in vigore e introdotte in agosto. Quando gli occupanti non sono tutti conviventi, è ammessa nell’auto la presenza del solo guidatore nella parte anteriore e di due passeggeri al massimo per ciascuna fila di sedili posteriori.

Dunque in un’auto a quattro posti si può andare al massimo in due, guidatore più passeggero che deve sedersi dietro; con cinque posti si può essere al massimo in tre, mentre in una vettura a sette posti, si va al massimo in cinque.

Nel caso di auto omologate per due persone, si può di conseguenza trasportare solo un convivente. Allo stesso modo, in moto non si possono trasportare persone che non siano conviventi.

Un caso particolare ma frequente: se una coppia di coniugi trasporta sul sedile posteriore i nipotini (se non conviventi) o una coppia di amici non conviventi, tutti devono indossare la mascherina.

Riassumendo, nel caso a bordo vi siano solo familiari conviventi, non vi sono limitazioni e non è obbligatorio l’uso della mascherina, mentre in tutti gli altri casi valgono le regole della mascherina e della massima distanza tra passeggeri.

Fisioterapy Center 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Fune 300x300
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
asvis 2
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
Onda
domenicale post
POST FB 02
monastero interno