Controlli della Finanza in nove distributori della Tuscia: scoperto gasolio non conforme e sequestri
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L'operazione, intensificata nel pieno del mese di agosto per tutelare i consumatori durante il periodo dei grandi spostamenti, si è conclusa con la scoperta di gasolio per autotrazione non conforme alla normativa vigente, in particolare per quanto riguarda i parametri relativi al punto di infiammabilità.

VITERBO — Giro di vite della Guardia di Finanza sulla qualità dei carburanti a Viterbo e provincia. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) e con l’ausilio del laboratorio chimico mobile di Roma, hanno passato al setaccio nove impianti di distribuzione stradale del territorio.

L’operazione, intensificata nel pieno del mese di agosto per tutelare i consumatori durante il periodo dei grandi spostamenti, si è conclusa con la scoperta di gasolio per autotrazione non conforme alla normativa vigente, in particolare per quanto riguarda i parametri relativi al punto di infiammabilità.

Al termine delle analisi sulle campionature prelevate, i finanzieri della Compagnia di Tarquinia e l’Adm hanno proceduto al sequestro d’urgenza del serbatoio dell’impianto in cui era stoccato il carburante irregolare. Il titolare del distributore è stato deferito alla Procura della Repubblica di Viterbo.

Come previsto dalla legge, si ricorda che per il principio della presunzione di innocenza la colpevolezza della persona indagata sarà eventualmente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

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Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Per quindici anni la madre del grande Napoleone fu sepolta nella chiesa delle Monache Passioniste a Tarquinia.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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