Contratto Lega-Cinque Stelle per il governo, gazebo "giallo-verdi" anche nelle piazze della Tuscia
salvini
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Lunedì al Colle, per dare alla luce il nuovo governo. Sembra essere stata imboccata la strada che porterà alla nascita di un esecutivo per l'Italia. E tra sabato e domenica il popolo "giallo-verde" scende nelle piazze dello Stivale per presentare il contratto di governo.

Lunedì al Colle, per dare alla luce il nuovo governo. Sembra essere stata imboccata la strada che porterà alla nascita di un esecutivo per l’Italia. E tra sabato e domenica il popolo “giallo-verde” scende nelle piazze dello Stivale per presentare il contratto di governo.

Gazebarie anche nella Tuscia e soprattutto nel comune capoluogo, dove l’occasione è ghiotta per spingere sull’acceleratore delle comunali del 10 giugno. Tra il gazebo verde e quello giallo però si troveranno delle differenze.

I Cinque Stelle si mantengono fedeli alla tradizione e faranno votare, sì o no, al contratto di governo attraverso la piattaforma Rousseau. Votazione aperta per tutta la giornata di oggi fino alle 20. Potranno esprimersi solo gli iscritti. I gazebo gialli saranno quindi messi in uso solo a scopo informativo sui punti del contratto stilato sull’asse Salvini-Di Maio.

I leghisti invece portano in piazza la decisione. I gazebo verdi infatti saranno luoghi di voto, con tanto di schede da imbucare nell’apposita urna. Nel capoluogo i gazebo leghisti saranno in piazza del Teatro tanto sabato quanto domenica mattina, dalle 10 alle 12. 

“Fino alle 21 invece sarà possibile esprimersi nella sede della Lega – dichiara Fusco, coordinatore provinciale”. I pentastellati invece hanno puntato tutto sulla giornata del sabato: dalle 10 alle 12 in via Ascenzi e dalle 17 alle 19 in piazza delle Erbe.

“Nella provincia saremo presenti nelle piazze principali di Montefiascone, Ronciglione, Orte,
Bassano Romano, San Lorenzo Nuovo, Vetralla e Tarquinia – spiega Fusco -. Viterbo farà da punto di riferimento stabile per tutti i militanti del territorio”.

Per i Cinque Stelle presenza garantita nelle piazze principali di Montefiascone, Civita Castellana e Orte. Incertezza sulla possibilità di attivare gazebo negli altri comuni.

I due popoli, per quanto diversi, mostrano soddisfazione per l’accordo. “Non un’alleanza ma un contratto alla tedesca – ci tiene a precisare il consigliere a Cinque Stelle Gianluca De Dominicis -. Questo governo rappresenta una svolta. Rispetto ai classici inciuci e giochi di poltrone si parla di temi per gli italiani”. Entusiasmo anche per il candidato sindaco nel capoluogo Massimo Erbetti che precisa: “Bene sul governo, a livello locale naturalmente questo accordo non si traduce in cose particolari. Come candidato mi sono impegnato a non siglare accordi, neanche in fase di ballottaggio con nessuna realtà politica”.

Anche i leghisti non vogliono immaginare accordi a livello locale sul comune capoluogo. L’argomento è tabù. Mostrano invece soddisfazione per quanto sta accadendo a livello nazionale. Contardo:  “Credo che un governo Lega-M5S abbia tutti i requisiti per fare bene e guidare il Paese
nell’interesse dei cittadini. Sembra che alla Lega andranno Interni e Agricoltura e sono convinto
daremo prova di concretezza, rispetto a quello che abbiamo sempre annunciato, sul tema degli
immigrati e dei clandestini e sulla difesa dei prodotti made in Italy in Europa”. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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