Contratto del Lago di Bolsena, Palazzo Gentili capofila del progetto di tutela
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VITERBO - Contratto del Lago di Bolsena, importante riunione dell'assemblea plenaria. Il giorno 22 luglio, presso la sede della Provincia di Viterbo, si è tenuto l'incontro. 

VITERBO – Contratto del Lago di Bolsena, importante riunione dell’assemblea plenaria. Il giorno 22 luglio, presso la sede della Provincia di Viterbo, si è tenuto l’incontro. 

All’ordine del giorno diversi punti: individuazione del soggetto deputato a presentare la domanda di finanziamento a valere sull’avviso pubblico; sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume; struttura della Cabina di Regia; individuazione della Segreteria Tecnico-Scientifica; delega dell’organismo collegiale all’ente beneficiario dell’avviso pubblico a sostenere le spese previste dal progetto.

In apertura di seduta sono intervenuti come promotori del Contratto, la Provincia di Viterbo, nella persona del Presidente Pietro Nocchi e il Club per l’UNESCO Viterbo Tuscia, nella persona del Presidente Luciano Dottarelli.

Il Presidente Nocchi ha rivolto il saluto della Provincia ai partecipanti e ha ripercorso le tappe del processo di costruzione del Contratto ribadendo l’impegno dell’Ente sui temi della sostenibilità ambientale e della tutela e valorizzazione del lago di Bolsena.

Il presidente del Club per l’Unesco Viterbo Tuscia Luciano Dottarelli ha illustrato all’assemblea lo svolgimento dei lavori, i contenuti e gli obiettivi della riunione. In particolare ha rivendicato il ruolo
finora svolto dalle associazioni della cittadinanza attiva ma ha sottolineato che l’occasione del bando regionale deve segnare un passaggio cruciale nel processo di costruzione del Contratto di
lago: devono assumere un ruolo decisivo anche i Comuni e gli altri soggetti istituzionali, che hanno i requisiti appropriati, in termini di risorse tecniche e organizzazione, per esprimere il capofila del progetto. Per le sue competenze di programmazione e coordinamento territoriale, ha ravvisato nella Provincia il soggetto più idoneo a svolgere il ruolo di capofila nella partecipazione all’avviso pubblico regionale.

Rossana Giannarini, capoprogetto nella fase di promozione ha dettagliato gli organi, la loro composizione e funzione ed ha illustrato l’avviso pubblico regionale, le modalità, le spese ammissibili e i termini di presentazione.

Nella discussione sono intervenuti Silvano Olmi, Dirigente Nazionale Fare Verde; Massimo Pelosi, Lega Cooperative Lazio Nord; Rita Chiatti, Assessore all’Ambiente del Comune di Montefiascone; Vincenzo Peparello, Confesercenti Viterbo; Giancarlo Turchetti, UIL Viterbo e Civitavecchia in rappresentanza anche delle altre due associazioni sindacali (CISL e CGIL); Maria Grazia Costantini, ConfCommercio Lazio Nord; Lorenzo Gasperini, Lega Navale Italiana; Luigi Serafini, vicesindaco del Comune di Tarquinia; Angelo Bertea, Associazione BLEU; Enrico Paziani, Polizia provinciale.

Tutti hanno ribadito la loro piena disponibilità a fornire supporto tecnico e dati conoscitivi e hanno indicato nella Provincia il soggetto più idoneo a svolgere il ruolo di capofila, pur apprezzando la disponibilità offerta dai Comuni di Montefiascone e Tarquinia.

Ha concluso il Presidente della Provincia, che a nome dell’Ente ha accettato l’incarico di promotore e coordinatore, nonché proponente per l’avviso pubblico Sostegno al processo per la sottoscrizione dei Contratti di Fiume e gestore dei finanziamenti.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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